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Novara, Iori: "Gruppo vero, in settimana è cambiato qualcosa. C'è di mezzo un ristorante ma nessun giuramento"

Novara, Iori: "Gruppo vero, in settimana è cambiato qualcosa. C'è di mezzo un ristorante ma nessun giuramento"TMW/TuttoC.com
Ieri alle 23:50Girone A
di Sebastian Donzella
fonte dall'inviato al Piola

Manuel Iori, tecnico del Novara, ha analizzato in sala stampa la vittoria contro il Desenzano, primo successo dopo sette mesi in casa per gli azzurri. E lo fa in maniera criptica: “Tre punti fondamentali, non tanto per la vittoria in sé ma perché oggi il Novara ha deciso di diventare un gruppo vero. In realtà l’ha deciso qualche giorno fa, la postazione è frutto di tante cose. Forse è stato messo un puntino e questo puntino è la prestazione di oggi, figlia di un gruppo che ha deciso di essere gruppo. A cosa mi riferisco? I ragazzi lo sanno. Se abbiamo giurato al ristorante come avvenne al Novara circa 50 anni fa in B? Nessun giuramento, però di mezzo c'è un ristorante".

Sulla gara e sull'avversario: "Dopo 13 secondi potevamo già essere in vantaggio. Partita disputata bene, molto aggressivi, normale sofferenza nel finale, compresa quella paura di vincere in casa. Va bene sia andata così, mi piacerebbe però chiudere prima le partite, ma non si può chiedere tutto e subito. Sono contento per la prestazione ma una rondine non fa primavera. Cosa ho pensato all'ultimo istante quando è intervenuto l'FVS? Meglio se non lo dico".

Sulle scelte di formazione e di tattica: "L'attacco leggero? Ho scelto Lanini perché non volevo dare punti di riferimento a una squadra molto fisica dietro, mettendogli vicino Romano e Ledonne. Tutti e tre liberi di svariare. L'approccio aggressivo? Una scelta tattica che ha pagato, i ragazzi sono stati bravi e coraggiosi a metterla in campo. C'è stata una risposta eccezionale da parte di tutti, compresa da chi aveva trovato poco spazio".

Sugli infortunati: "Per Lanini bisogna aspettare qualche controllo, per Collodel sembra più un affaticamento ma andrà valutato anche in questo caso. Spiace per i tanti infortuni perché non riesci a trovare continuità, diminuisce un po’ la crescita del collettivo perché devi sempre stare a fare la conta".