Dolomiti B., segnali incoraggianti nonostante il ko con la Japan University

Dolomiti B., segnali incoraggianti nonostante il ko con la Japan UniversityTMW/TuttoC.com
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
Ieri alle 22:30Girone A
di Valeria Debbia

La Dolomiti Bellunesi chiude il proprio pre‑campionato a Lozzo, dove va in scena l’ultima amichevole prima dell’esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Treviso. Un test particolare, giocato con una formazione giovanissima e profondamente rinnovata, che vede i dolomitici superati dalla Japan University, protagonista di un periodo di lavoro in Cadore e capace di colpire tre volte nell’ultimo quarto di gara.

Al di là del risultato, la squadra di Andrea Bonatti porta a casa indicazioni utili per la seconda stagione tra i professionisti: ritmo, applicazione e la volontà di dare spazio a tanti elementi del vivaio, scelta dettata anche dalla necessità di preservare alcuni giocatori in vista del debutto allo Zugni Tauro.

Il ritorno di Agosti e la linea verde

La notizia più significativa arriva dalla presenza dal primo minuto di Louis Agosti, al rientro dopo i problemi fisici che ne avevano condizionato la scorsa annata. Il centrocampista australiano ritrova il campo e offre minuti preziosi, confermando di essere finalmente sulla via del pieno recupero.

In campo dal via anche Kowalski, mentre tra i pali viene confermata la fiducia al diciassettenne Filippo Coan, reduce da una prova convincente contro il Mestre e destinato a essere uno dei punti di riferimento della Primavera 3.

La Dolomiti si presenta con una pattuglia ricca di giovani: da Sonzogni a Saccani, da Trabucchi a Gobetti, passando per Lattanzio, Montenegro, Cossalter, Mignanelli, Clemenza e Beltaief. Una scelta precisa, che rispecchia la volontà del club di valorizzare il settore giovanile e allo stesso tempo evitare rischi a pochi giorni dalla Coppa Italia.

L’analisi di Bonatti

A fine gara, Bonatti offre una lettura lucida del test: «È stata una partita dentro la quale ne sono vissute diverse. All’inizio abbiamo gestito bene l’uscita palla contro la loro pressione, poi con la Primavera in campo è normale che emergesse una differenza di livello».

Il tecnico allarga poi lo sguardo all’intero percorso estivo: «Non è stato un cammino semplice, perché abbiamo dovuto ricostruire tante connessioni: nello staff, nel gruppo, nel modo di lavorare. Ci siamo messi tutti in gioco per trovare una linea comune, basata su valori condivisi come il sacrificio. E il fatto che nessuno si sia fatto male oggi è un altro segnale positivo».

Verso il debutto

La Dolomiti Bellunesi archivia così un’estate intensa, segnata da cambiamenti e da un forte investimento sulla crescita interna. Il risultato di Lozzo passa in secondo piano: ora l’obiettivo è arrivare pronti alla sfida di Coppa Italia contro il Treviso, primo vero banco di prova della nuova stagione.