Lecco, Bonaiti: "Nulla da perdere, a Catania per giocarci nostre possibilità"
Grandissima prestazione per il Lecco davanti al proprio pubblico: un pareggio per 0-0 contro il Catania che lascia tutto aperto in vista del ritorno di mercoledì. "Cosa ci siamo detti nello spogliatoio a fine gara e se prevale il rammarico per non aver vinto o la soddisfazione per lo 0-0? - a rispondere in sala stampa è il centrocampista Stefano Bonaiti - Il contesto è stato molto stimolante, bello e gratificante. Ci tenevamo a vincere stasera, però abbiamo fatto comunque un’ottima partita che ci dà tanta forza. Siamo consapevoli del valore del Catania e dello stadio in cui andremo a giocare, ma anche del nostro valore, che abbiamo dimostrato oggi. Il morale è ottimo. Non abbiamo nulla da perdere, quindi andremo a Catania a giocarci tutte le nostre possibilità".
Questa partita dà la consapevolezza ai blucelesti di potersela giocare con tutti usando le proprie armi: "Se siamo arrivati fino a qui significa che anche noi abbiamo valori importanti, e ne siamo consapevoli. Noi abbiamo le nostre caratteristiche, il Catania le sue. Analizzeremo la partita di oggi, vedremo come possiamo fargli male e andremo a Catania consapevoli che, essendo 0-0, è diventata una gara secca in cui abbiamo un solo risultato a disposizione. Ci proveremo".
Il Catania si può spaventare solo facendogli gol, cosa che sembra banale ma è la più difficile: "Ci vuole forse un po’ più di precisione nell’ultimo passaggio e negli ultimi metri, un po’ più di incisività. Però il gol lo possiamo fare, di questo sono fermamente convinto. Un fattore fondamentale sarà quello emotivo: dovremo essere bravi a gestirlo nell’arco dei 90 minuti, perché il gol può arrivare anche al 95'. Stasera Sipos avrebbe potuto segnare, ma è un giocatore fondamentale per noi e non lo cambierei con nessun attaccante al mondo. Sono sicuro che farà ancora cose belle con questa maglia".
Bonaiti ha fatto tanto lavoro oscuro in difesa, davanti alla difesa, insieme a Mallamo e Zanellato: "Come dico sempre, quando vengo chiamato in causa cerco di dare il massimo. A volte si può fare una prestazione migliore, a volte meno. Stasera mi sono goduto il momento: sono arrivato fino a qui. Per me è un onore rappresentare la gente sugli spalti, perché tre anni fa ero in curva. Mi sono affidato a questo e ho dato l’anima, come hanno fatto tutti i miei compagni. Potevo gestire meglio la palla in qualche circostanza, ma sono contento della mia prestazione e prendo forza per il futuro".
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