Lecco, Strambelli: "Siamo dei privilegiati, non ci alziamo alle 5"

01.04.2020 19:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
Lecco, Strambelli: "Siamo dei privilegiati, non ci alziamo alle 5"

L'esterno offensivo del Lecco Nicola Strambelli racconta a TMW come sta vivendo il periodo di isolamento: "I primi 15 giorni di quarantena li ho trascorsi a Lecco, poi sono tornato a casa. Qualche mio compagno, però, è rimasto e ci sentiamo quotidianamente anche per tenerci informati su quello che succede in città. Quello che dico a Lecco e ai nostri tifosi è di tenere duro, perché solo così potremo tornare a fare quello che ci piace il prima possibile. Adesso sono a casa con la mia famiglia e la mia giornata trascorre fra bambini e allenamenti che la società ci ha assegnato in questo periodi di inattività. Al momento la priorità del paese non può essere certamente la ripresa dei campionati: c’è la salute delle persone da salvaguardare e tutto il resto passa in secondo piano. Quando però la situazione si sarà assestata non ci dovrebbero essere problemi per riprendere l’attività, anche a luglio e agosto. Non ci alziamo alle 5 di mattina per fare lavori di fatica: siamo dei privilegiati e non dobbiamo dimenticarcelo. Il nostro ritorno in campo, poi, potrebbe essere anche il modo giusto per allietare almeno qualche ora alle tante persone che hanno sovverto a causa di questo virus. Taglio agli stipendi?
Di questo ne ho parlato sia con i miei compagni di squadra che con altri ragazzi con cui ho e abbiamo giocato in passato. Quello che non fa piacere è il paragone con la Serie A e la Serie B dove le cifre che un calciatore percepisce sono ben diverse da quelle che si vedono in Serie C. La nostra quotidianità parla di mutui da pagare e figli da far crescere con ingaggi che spesso sono al minimo sindacale. Una situazione che chi ci dovrebbe difendere non può dimenticare. Io sono arrivato a Lecco a stagione già iniziata e in un periodo negativo. Con il tempo ci siamo ripresi e speriamo di continuare sulla stessa falsariga anche quando si riprenderà a giocare. Del mio futuro ne parlerò a fine stagione quando né io né il club avrà altri pensieri in testa”