Novara, Iori: "Deluso per il risultato ma la prestazione c'è stata"
Il Novara torna dalla sfida contro l'AlbinoLeffe con un pareggio per 2-2, al termine di una prestazione viva in cui gli azzurri sono andati due volte in vantaggio prima di subire la rimonta locale nei minuti finali. Al termine del match, la disamina di mister Manuel Iori si concentra sull'atteggiamento dei suoi e sulle difficoltà di gestione legate all'infermeria: "Siamo venuti per fare una gara intensa e aggressiva. Purtroppo l'infortunio di Ganz nel primo tempo ci ha un po' condizionato, costringendoci ad adattare Da Graca che si è sacrificato molto pur non essendo una prima punta di ruolo. Nel finale ci siamo abbassati anche a causa delle rotazioni tirate: ho dovuto persino rischiare Nardi nel finale pur preferendo preservarlo in vista della prossima gara. Sono deluso dal risultato ma non dai ragazzi: finché la tenuta atletica ha regretto, la squadra ha disputato un'ottima partita".
A incidere sulle scelte a gara in corso sono state soprattutto le precarie condizioni fisiche di diversi interpreti e le ammonizioni pendenti: "Oltre al fastidio al polpaccio avvertito da Ganz, la sostituzione di Zambataro è arrivata perché era già ammonito e dal suo lato c'era un avversario fresco che lo puntava con continuità. Su Basso ho preferito non rischiare dopo alcuni avvertimenti di crampi ai polpacci per evitare infortuni muscolari più seri. Chi è entrato, come Dell'Erba, ha risposto benissimo: Davide arrivava da un periodo di scarso impiego ma in settimana mi ha dato grande disponibilità, dimostrando ottima applicazione anche adattato dentro il campo come unico mancino".
Il bilancio delle prime tre settimane sulla panchina azzurra resta ampiamente positivo per il tecnico, fiducioso sul percorso di crescita intrapreso dal gruppo: "In quindici allenamenti svolti finora vedo miglioramenti importanti. I ragazzi provano a mettere in pratica l'idea di gioco che prepariamo, cercando di essere più aggressivi e corti. Quando riusciamo a mantenere alti i ritmi siamo fastidiosi da affrontare per chiunque, mentre quando la condizione cala e tendiamo a schiacciarci emergono difetti di gioventù su cui dobbiamo lavorare. Resto assolutamente positivo perché questo gruppo ha valori ancora inespressi e una grande cultura del lavoro".
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