Novara, Iori: "Dobbiamo riuscire a restituire orgoglio a questa piazza"

Novara, Iori: "Dobbiamo riuscire a restituire orgoglio a questa piazza"TMW/TuttoC.com
Manuel Iori
Oggi alle 08:20Girone A
di Valeria Debbia

Manuel Iori è da ieri il nuovo allenatore del Novara: l'ex Cittadella è subentrato ad Alessandro Birindelli, esonerato dopo aver ottenuto un solo successo in questo avvio di campionato. Il neotecnico si è presentato dai canali social del club azzurro.

Benvenuto mister, sei appena arrivato a Novara. Quali sono le tue prime impressioni?

"Le prime sensazioni sono ottime. Quando si è presentata questa opportunità abbiamo cercato rapidamente una soluzione e sono molto contento di essere qui. Novara è una piazza con una storia importante e un grande blasone, quindi sono davvero felice di iniziare questa nuova avventura".

Conosci già la squadra o qualche giocatore in particolare?

"Sì, conosco la squadra. Anche l'anno scorso ci siamo affrontati e, inoltre, ci sono alcuni giocatori che ho allenato in passato e che sono stati con me. Per questo motivo conosco piuttosto bene l'organico".

È ancora presto, ma quali sono gli obiettivi a breve termine e, magari, quelli più a lungo termine?

"Nel breve termine l'obiettivo è risollevarci velocemente e fare le cose nel modo giusto per rimettere in carreggiata questo avvio di stagione. Poi c'è un altro aspetto fondamentale: dobbiamo riuscire a restituire orgoglio a questa piazza e possiamo farlo soltanto attraverso le nostre prestazioni sul campo".

Sei già stato in questo stadio sia da giocatore sia da allenatore. Hai qualche ricordo particolare?

"Sì, ne ho diversi. Ho giocato qui tante volte e sono sempre state partite combattute, vere battaglie sportive. È proprio questo ciò che vorrei vedere da qui in avanti: questo stadio deve tornare a essere un campo difficile per chiunque. Quando venivo a giocare a Novara era sempre complicato ottenere un risultato e deve tornare a essere così".

Chiudiamo con un messaggio ai tifosi azzurri.

"Il messaggio è semplice: il primo segnale dobbiamo darlo noi. Sono convinto che questa piazza abbia tutte le qualità per tornare a essere ciò che è sempre stata, ma prima di chiedere qualcosa dobbiamo essere noi a dare, attraverso l'impegno e le prestazioni".