Un passo indietro per andare avanti: Crespi resta a Brescia per puntare in alto
Ci sono storie che prendono forma quando le strade sembrano restringersi. Quando una carriera ancora giovane rischia di impantanarsi tra panchine, prestiti e occasioni mancate. Quella di Valerio Crespi è una di queste.
Attaccante romano classe 2004, cresciuto nel settore giovanile della Lazio, Crespi aveva assaggiato il calcio dei grandi senza riuscire a trovare continuità. Le venti presenze in Serie B con il Cosenza, il prestito al Sudtirol e poi l'esperienza alla Feralpisalò non erano bastate a garantirgli quel salto di qualità che molti si aspettavano da lui. Nemmeno il trasferimento a titolo definitivo all'Avellino nell'estate del 2025 aveva cambiato il copione: anche in Irpinia lo spazio è arrivato con il contagocce. Per questo il ritorno in Serie C nel mercato di gennaio 2026, quando l'Union Brescia ha deciso di puntare su di lui, è sembrato a molti un passo indietro. In realtà, era soltanto l'inizio della svolta.
Con la maglia biancazzurra Crespi si è imposto fin da subito come uno degli uomini copertina della seconda parte di stagione. Sette reti in quattordici presenze di campionato, una ogni 150 minuti, alle quali si sono aggiunti quattro gol in sei gare playoff. Numeri che raccontano molto più di una semplice crescita realizzativa: raccontano un attaccante capace di incidere maggiormente proprio quando la pressione aumentava e il peso delle partite diventava più grande. Il momento che ha consegnato Crespi alla memoria collettiva arriva al 91' dell'Arechi, nella semifinale d'andata dei playoff contro la Salernitana. Su un cross proveniente dalla sinistra, con oltre 26mila spettatori pronti a festeggiare il successo granata, l'attaccante si coordina e inventa una rovesciata tanto spettacolare quanto precisa. Donnarumma resta immobile: il pallone si insacca e l'Union Brescia trova un pareggio insperato.
Una giocata destinata a rimanere negli occhi degli appassionati e che non a caso è stata premiata come miglior gol dei playoff di Serie C. "All'inizio non ho realizzato quello che avevo fatto. È stata un'emozione bellissima anche in relazione allo stadio e all'atmosfera. È il gol più bello che ho realizzato in carriera", ha raccontato successivamente lo stesso Crespi.
La sua firma sulla doppia sfida non si è però fermata all'Arechi. Nel ritorno del Rigamonti è stato ancora lui a indirizzare la qualificazione, sbloccando il match che l'Union Brescia avrebbe poi chiuso sul 2-0 grazie alla rete di Vido. La Serie B è stata a un passo, accarezzata e soltanto sfiorata prima della delusione della finale persa contro l'Ascoli. Pochi giorni dopo, però, è arrivata la conferma più significativa. L'Union Brescia ha deciso di puntare su di lui anche per il futuro, rilevandolo a titolo definitivo dall'Avellino e legandolo al club fino al 30 giugno 2029. Un investimento importante, stimato intorno ai 500mila euro, con la società irpina che ha mantenuto il 20% sulla futura rivendita. Un segnale chiaro della fiducia riposta nel centravanti romano, diventato nel giro di pochi mesi uno dei punti di riferimento del progetto tecnico bresciano. E mentre il club si gode la crescita del proprio numero 99, diverse società di Serie B osservano con attenzione un attaccante che, da scommessa di gennaio, si è trasformato in una delle rivelazioni della stagione.
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