Pres Pro Patria: "La retrocessione non è colpa mia, non ho scelto niente"

Pres Pro Patria: "La retrocessione non è colpa mia, non ho scelto niente"TMW/TuttoC.com
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Ieri alle 22:15Girone A
di Giacomo Principato

Patrizia Testa cede la Pro Patria, salutando il club dopo ben 11 anni ma con un'amara retrocessione che le fa storcere il naso. L'ex presidente, o quasi, ai microfoni de ilbustese.it si toglie qualche sassolino dalla scarpa: "Molte delle critiche di questo ultimo anno sono state strumentalizzate, soprattutto da chi non ha ottenuto tramite la mia persona la visibilità o gli incarichi che pretendeva. Quando ho letto di "disastro sportivo" accostato unicamente al mio nome e cognome, ho provato un profondo sdegno. Chi conosce la realtà sa che io, dal primo luglio dello scorso anno, non ho preso alcuna decisione tecnica (come già fatto in passato) o di budget. Le direttive e la gestione sono state interamente nelle mani di Finnat e del dottor Bassi".

Nessun legame con la squadra, con cui il rapporto è stato minimo: "Quest'anno, per la prima volta in 11 campionati, non ho salutato i giocatori. Alcuni di loro, se li incontrassi per strada, non saprei nemmeno riconoscerli. A luglio del 2025 sono partita con la promessa scritta che nel brevissimo termine sarebbero state rilevate le mie quote. È stato solo per questo motivo che ho lasciato carta bianca alla controparte, permettendo loro di strutturare la società come volevano".

La Testa si augura comunque un futuro ricco di soddisfazioni per i bustocchi: "Spero che la transizione si concluda rapidamente e nei termini legali. Auguro alla futura compagine societaria di essere in grado di riportare al più presto la Pro Patria in Serie C, la categoria dove merita di stare. Se Bassi e il suo gruppo sapranno raggiungere questo traguardo, avranno il mio sincero applauso".