Top & Flop di AlbinoLeffe-Triestina

Top & Flop di AlbinoLeffe-TriestinaTMW/TuttoC.com
De Paoli, TOP AlbinoLeffe
© foto di Francesco Moscatelli
Oggi alle 17:55Girone A
di Francesco Moscatelli

3-0, 0-3, 3-0. La tabellina del 3, l'AlbinoLeffe, la sa. E questa è una skill molto interessante per playoff sempre più vicini, non ancora certificati dalla matematica ma sempre più concreti. E così, dopo aver vinto bene contro la Pergolettese e perso male contro l'Ospitaletto, la "Celeste" supera per 3-0 una Triestina più che discreta finchè è rimasta in partita. Primo tempo senza grandi sussulti, con gli alabardati più continui nella manovra e con qualche palla persa di troppo da parte della mediana locale. Poi, nella ripresa, esce subito Sali (crivellato di colpi nemici anche oggi) per far posto a De Paoli. De Paoli che non segnava da fine febbraio, ma è la svolta. Prima un destro centrale, poi una palombella quasi dalla linea di fondo a trovare la carabola sul secondo palo. Quanto è mancata, in troppe situazioni, la presenza di De Paoli! Poi un AlbinoLeffe che segna anche con il mancino, il mancino di Ambrosini. Perché tre è il numero perfetto e, se proprio si deve vincere, si vince solo con il tre.

Vediamo ora coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nella partita disputata questo pomeriggio all'"AlbinoLeffe Stadium" di Zanica.

TOP:

De Paoli-Ambrosini (AlbinoLeffe): sono i due nomi che finiscono nel tabellino odierno, ma non è un caso che siano nel tabellino loro e non altri. De Paoli entra e spacca letteralmente la partita. Fallisce una prima occasione ma subito dopo traccia un destro che trova l'angolo sul secondo palo. La seconda rete è un capolavoro di tecnica, coraggio e personalità, caratteristiche non all'ordine del giorno in serie C. Un po' sacrificato da qualche acciacco qua e là, il genovese classe '99 quando sta bene è un giocatore in grado davvero di fare la differenza. E forse, con una coppia De Paoli-Sali stabilmente titolare, non saremmo qui a parlare di un nono posto da difendere. Il terzo gol non aggiunge molto al tema della gara ma è il giusto premio per un giocatore, Michele Ambrosini, che ha messo la quarta proprio quando sembrava che Giannini lo sopravanzasse nelle gerarchie. Il mancino del classe 2003 è anche il primo gol in maglia bluceleste, una rete a coronamento di una gara affrontata con grande volontà. I due cartellini gialli per gli alabardati nel primo tempo sono frutto delle sue sortite, sortite che non sembrano venire meno anche nei momenti meno brillanti da parte della squadra. DUE ASSI PER I (PROBABILI) PLAYOFF

L'approccio alla gara (Triestina): solo applausi per il tecnico Marino che, pur con una squadra retrocessa da diverse domeniche, riesce evidentemente a far leva almeno sulle ambizioni personali dei giocatori. Non sarebbe così se non si evidenziasse un approccio molto produttivo da parte degli alabardati che, nella fase iniziale della gara, si fanno quasi preferire rispetto agli avversari. La Triestina interrompe oggi la sua striscia positiva, ma a dire il vero anche quando è stata sconfitta non ha mai bucato letteralmente la gara (se si eccettua con ogni probabilità la trasferta di Meda), segno anche di una qualità che è rimasta su buoni livelli anche dopo la mezza diaspora di gennaio. UN COMMIATO DIGNITOSO 

FLOP:

Qualche rimpianto nel corso della stagione, ma testa già avanti (AlbinoLeffe): sulla gara odierna c'è poco da analizzare. Approccio fin troppo cauto (forse la trasferta di Ospitaletto qualcosa ha lasciato nella testa?) ma oggettivamente c'è stato poi un secondo tempo di grande autorevolezza e personalità da parte dei blucelesti che, ad inizio ripresa, erano peraltro già andati in rete una prima volta con Potop (gol non convalidato dall'arbitro dopo revisione). E così, a guardare come questi giocatori aggrediscano la trequarti avversaria, sfoderando anche una tecnica importante in più di un singolo, la testa va sempre ad una stagione vissuta un po' tra alti e bassi e tra mille peripezie. Perché l'impressione che rimane è sempre quella: la rosa costruita dal duo Obbedio-Lopez è da quinto-sesto posto. Non cambierà molto, ma vincere aiuta(va) a vincere. E comunque adesso sono (quasi) playoff: l'AlbinoLeffe ci arriverà? Non ci arriverà? Intanto arriva al tavolo con le scarpe e l'abito in ordine. SPRAZZI DI ABBAGLIANTE CELESTE 

La mancanza di motivazioni dopo la prima difficoltà (Triestina): il completamento di quanto detto sopra. Dopo il 2-0, dopo i due incredibili arcobaleni di De Paoli si è vista tutta l'essenza di un gruppo che prova con la testa ad immaginarsi nel cuore del campionato, ma che oggettivamente non può lottare per...un qualcosa. E così, quando il tabellino viene rovinato, non c'è nulla al quale potersi aggrappare, in trasferta nemmeno le atmosfere del "Nereo Rocco" che, in questo senso, ha sempre dato una grossa mano ad una squadra composta anche di tanti giovani. Sabato l'ultima recita: per certi versi, per Trieste e tutto ciò che ruota intorno al mondo alabardato, è anche come levarsi un peso. ANCORA SEI GIORNI E POI VIA QUELLA ZAVORRA