Vicenza, Gallo: "C'è ancora la Supercoppa, saluteremo meglio i nostri tifosi"
Ultima di campionato in casa finita con un pareggio per il già promosso Vicenza. Non è probabilmente il risultato che si sperava nell'ambiente Lane: "Nel primo tempo, soprattutto nei primi 35 minuti, la squadra mi è piaciuta moltissimo - esordisce comunque in sala stampa mister Fabio Gallo. - Ha giocato a calcio, ha creato occasioni e ha fatto un gol che era regolare. Ho appena rivisto l’azione: hanno fischiato un fuorigioco su Cappelletti che partiva due metri dietro la linea. Loro hanno detto che era Carraro… ma Carraro non c’entra niente, era fermo. Nei primi 35 minuti la squadra mi è piaciuta molto, gli ultimi 10 un po’ meno. Nel secondo tempo la partita è sempre stata in nostro dominio. Era una partita bella, facile da arbitrare e da giocare, invece si sono impegnati tanto. Ci sono stati un po’ di episodi, poi c’è stato anche il FVS sul rigore. Certo, sul gol c’era fallo su Morra prima… A un certo punto mi avete visto andare proprio dietro la panchina perché l’ultima volta al decimo sono stato espulso. Così come l’espulsione del loro allenatore mi è sembrata esagerata. Forse bisognerebbe darsi una regolata e non pensare che i cartellini possano determinare tutto: ci vuole anche buon senso. A parte questo, sono contento delle scelte che ho fatto nella formazione iniziale. Ho avuto risposte positive, che già conoscevo ma che in partita vengono amplificate. Sono contento per l’esordio di Mattia Golin e di aver fatto giocare Broggian, anche se poi l’espulsione mi ha un po’ scombussolato. Però me ne sono fregato e l’ho fatto giocare lo stesso. Avrei voluto vincere perché lo meritavamo. È vero che è l’ultima di campionato, ma abbiamo ancora la Supercoppa e avremo modo di salutare meglio i nostri tifosi. Mi sarebbe piaciuto vincere, non è successo. Pazienza".
La settimana prossima ci sarà l’incontro con la società: "Quali sono le mie ambizioni per il prossimo campionato di Serie B? Come posso dirtelo adesso? Oggi è il 19 aprile… Non penso sia il momento per parlare di ambizioni. Ci vogliono programmi, piedi per terra, equilibrio e capacità di leggere la situazione. Ci incontreremo e ne parleremo con calma".
Tornando alla partita, aver messo in campo questi giocatori e cambiato tanto ha dimostrato che la rosa è di spessore e che ci sono cambi all’altezza: "Quanto ha influito questa profondità di rosa in un cammino così straordinario, con tantissimi punti di vantaggio? Penso di averlo detto più volte: la profondità di questa squadra è stata incredibile. Mi hanno sempre dato la possibilità di cambiare mantenendo lo stesso livello di qualità. Anche oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione. L’ho detto già ieri quando ho preannunciato che avrei cambiato parecchi giocatori, sapendo che il risultato non sarebbe cambiato. I primi 35 minuti, ma anche il secondo tempo, mi sono piaciuti veramente tanto. C’era spensieratezza, ma soprattutto qualità. Chi ha giocato di meno ha dimostrato di essere molto utile. Qui ho sempre detto che non conta tanto la quantità di partite giocate, ma la qualità. Questa squadra, in tutti i suoi componenti, è stata eccezionale. Non ultimo Mattia Golin, che ha esordito solo oggi ma ha lavorato tutto l’anno al 110%, dimostrando professionalità e voglia di far parte di un gruppo vincente. Anche lui ha dato il suo grandissimo contributo".
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