Top & Flop di Fiorenzuola-AlbinoLeffe

17.09.2023 22:23 di Francesco Moscatelli   vedi letture
Gonzi, TOP Fiorenzuola
TMW/TuttoC.com
Gonzi, TOP Fiorenzuola

Due vincitori in un duello non ci possono essere. Il gioco, qualsiasi gioco, funziona così: se uno esulta, l'altro ci deve lasciare inevitabilmente le penne. Gli hurrà hanno un accento emiliano, le piume che scivolano lungo i binari della ferrovia adiacente presentano sfumature blucelesti.

Poteva vincere il Fiorenzuola, potevano pareggiare e accontentarsi di un punto a testa procrastinando la propria sete, poteva spuntarla pure l'AlbinoLeffe per quanto visto nelle tante partite all'interno della partita. Ha vinto il Fiorenzuola, passato subito in vantaggio con Ceravolo al 5' e poi raggiunto alla mezz'ora da "Momo" Zoma a finalizzare con una ribattuta il palo di Doumbia. E' stata la fase centrale della ripresa, con un Morello versione "primo tempo guardo e poi mi invento qualcosa in dieci minuti e tutti a casa" a portare l'ex Gonzi a decidere un tabellino che aggiunge ancora un'unghia di verità alle tante piccole verità che costituiranno un grande puzzle quando la primaverà abbraccerà di nuovo l'estate. Ogni domenica è diversa dall'altra, ogni domenica puoi vincere o perdere e le tabelle di marcia valgono zero: considerazione valida per tutti i campionati, per il girone A della serie C anche di più.

Vediamo ora coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nel match disputato questa sera allo "Stadio Comunale - Velodromo Attilio Pavesi".

TOP:

Gonzi-Morello (Fiorenzuola): ti piace vincere facile? E allora nei TOP metti i nomi di Gonzi e Morello. Ok, TOP così lampanti da sembrare quasi banali, ma davvero i due esterni offensivi rossoneri hanno apportato quel mattone in più che ora divide chi festeggia da chi spiega. Con quella discontinuità nella partita spesso tipico di chi vive (da Leao fino ai "bomber" del giovedì sera) di accellerazioni fulminee. Gonzi, il più veritiero degli ex, con un passato bluceleste che marchia forse i suoi anni migliori, ha voluto dimostrare subito di voler incidere e infatti il Fiorenzuola del primo tempo (gol del vantaggio compreso, firmato da Ceravolo e controfirmato dall'assist proprio dell'italo-russo) è stato quasi solo di propulsione sulla destra. E' nella ripresa che la mancina, proprio con Morello, ha messo in diffcoltà capitan Borghini e sodali, con dieci minuti di autentico terrore da quella parte di campo. Ed è proprio l'ex-Pergolettese a mandare in gol Gonzi, con un cross sul secondo palo quasi tipico di un modulo con centrocampo a cinque. Altri nomi perché è troppo facile indicare Gonzi e Morello? Ceravolo ha fatto quello che porta avanti da una vita: non molto, ma una incornata e quella basta per essere uno degli elementi-chiave. Nava, in una difesa a tratti molto sollecitata, ha prodotto alcune chiusure degne di nota. CI SONO RUOLI PIU' DECISIVI DI ALTRI. DA SEMPRE

Una buona reazione dopo lo svantaggio (AlbinoLeffe): pochi sorrisi, il risultato alla fine è sempre quello che resta sul piatto e gli asterischi valgono quello che valgono, cioè molto poco. In una stagione ancora tutta da sviluppare si può confidare in tempi migliori pensando ad un gruppo che, mentalmente, comunque c'è: positiva senza dubbio la reazione che ha portato al pareggio alla mezz'ora. Qui si è visto per esempio un Gușu che, al di là di una colossale occasione sciupata malamente nel secondo tempo, sta acquisendo un peso specifico ormai importante per la categoria. Bene Zoma che segna, di fatto, il primo gol stagionale firmato dal reparto avanzato. Meglio "quinto" o punta? Dilemma ancora più interessante dopo la decisione estiva di riservarlo alle bocche di fuoco nell'area altrui. Oggi ha dimostrato di vedere la porta e, in certe partite come quella dell'Attilio Pavesi, la sua presenza in attacco forse permette anche linee più compatte per sfruttare una velocità che, anche oggi, non è mancata. E' un'ipotesi su cui Lopez è giusto che insista, per quanto vedere oggi. Insieme a tanto altro lavoro, partendo da una fase difensiva oggi rivedibile, perché gli altri corrono e nessuno aspetta. QUALCOSA DI BUONO, MA RESTA SEMPRE UNA SCONFITTA CHE SULLA TABELLA DI MARCIA NON C'ERA  

FLOP:

Sussi (Fiorenzuola): spesso si ricevono pagelle un po' così non tanto per demeriti propri quanto per la sfortuna di avere un diretto avversario davvero sugli scudi. Sulle corsie seriane Gușu aveva qualcosa in più di Munari (che però, a sua discolpa, doveva contribuire a limitare un Gonzi che sulla corsia opposta non c'era, almeno nel primo tempo), dunque il laterale mancino locale è finito alcune volte sott'acqua. Ma, in generale e nel complesso della gara, se i protagonisti sono stati gli esterni offensivi o i "quinti", a finire un po' in riserva finiscono automaticamente i braccetti difensivi (Borghini e Gatti) e i "terzini" rossoneri. Quando però si vince la prima partita di stagione dopo due sconfitte e si regala al pubblico di casa quel successo che manca dallo scorso 3 dicembre (dunque prima vittoria al "Pavesi" di questo 2023), nessuno può tornare a casa realmente triste. Vittoria importantissima, per morale e classifica: banalità del calcio sempre dette e sempre scritte, ma per chi domani deve tornare a sudare tra lavagne e terreno di gioco, certe banalità sono l'unico, vero obiettivo. PRIMA VERITA' STAGIONE 2023-24: VITTIME SACRIFICALI NON CE NE SONO

Sempre in partita contro tutti, a volte anche superiori, ma... (AlbinoLeffe): alla fine i punti è ciò che realmente rimane. Qualcosa in questo AlbinoLeffe c'è, anche perché sommando i CV appare evidente una rosa un pochino più profonda rispetto alle varie ultime versioni di "Celeste". Ma lo si vede anche in alcune fasi di gioco, con giocatori ormai maturi per prendere in mano la situazione e provare a scardinare quando c'è da cambiare passo. Un po' di sfortuna quel forfait di Giorno che, gara dopo gara, sta familiarizzando sempre più con lo scacchiere bluceleste ma l'analisi non può finire qui. Con un punto, è ora di pesare non solo le consolazioni ma anche le criticità. Zoma può anche essere punta ma è evidente che la strada per voltare pagina nell'era post-Marconi è ancora lunga, forse più lunga rispetto alle previsioni: in questo è bene che Carletti e Arrighini entrino quanto prima nelle pieghe del problema realizzativo perché di loro l'AlbinoLeffe ha estremamente bisogno. E poi continuare a lavorare sugli aspetti difensivi: dopo un bell'esordio a Vicenza e un po' di sfortuna contro la Triestina, questa sera un reale passo indietro. FINITO DI LEGGERE QUESTI TOP&FLOP ED E' GIA' MERCOLEDI'. E' GIA' CAMPIONATO. E' GIA', DI NUOVO, ANSIA