Top & Flop di Lecco-Giana Erminio

Top & Flop di Lecco-Giana ErminioTMW/TuttoC.com
Matteo Battistini (Lecco)
mercoledì 6 maggio 2026, 23:20Girone A
di Roberto Della Corna

Il Lecco non molla di un centimetro la presa e va a superare il 2° turno del playoff del girone A di Serie C Sky Wifi rimontando una pur sempre ostica Giana Erminio, salita nel lecchese col coltello tra i denti.

Gara che ha inevitabilmente subito una mancanza di ritmo nei primi 45' di gara a causa di un terreno di gioco che, seppur sintetico, ha accusato i colpi ed i centimetri del diluvio caduto per tutto il corso della prima frazione. Nella ripresa, invece, il gioco dei milanesi non ha tardato ad arrivare, giungendo fino alla rete del momentaneo vantaggio di Ferri, poi arresosi ad una noia muscolare. 

I blucelesti, però, hanno dimostrato tutta la propria forza, non arretrando di un centimetro ed arrivando al pronto pari con Battistini, poi doppiato da Duca nel finale dopo la respinta non ottimale di Mazza.

Ora per la squadra di Valente si prospetta un turno di fuoco nel 1º turno nazionale. Il sorteggio determinerà l'avversaria, ma, nel dubbio, ci sarà da lottare.


TOP:


BATTISTINI (Lecco): Regge bene il peso difensivo, anche se in affanno in talune occasioni, non si fa distrarre dagli avanti avversari. Il suo pregio, poi, è quello di essere letale alla prima occasione utile. DECISIVO

FERRI (Giana Erminio): La prima parte di gara lo vede protagonista in ogni dove: solido in fase difensiva e chirurgico in quella di attacco. Peccato per l'infortunio che lo costringe alla resa anticipata. ESCLAMATIVO.


FLOP:


VITALE (Giana Erminio): Sembra il lontano parente del Vitale visto contro il Trento. Oggi manca sia di spunti che di giocate, rendendo la sua prestazione purtroppo anonima. VACANTE

METLIKA (Lecco): Il suo apporto tar i lecchesi è quasi nullo. Anzi. Il centrocampista appare spesso spaesato, perdendosi frequentemente il diretto avversario, come in occasione del giallo rimediato. VAGO


Clicca qui per rivivere le emozioni della partita a cura di Roberto Della Corna