Top & Flop di Renate-Pianese

17.11.2019 18:25 di Francesco Moscatelli   Vedi letture
Baniya, TOP Renate
Baniya, TOP Renate

Un gol a testa, un tempo per parte, 1-1. Giusto così. Renate e Pianese si dividono tutto, fin dall'origine: la squadra espressione della più piccola realtà del girone A e di tutta la categoria. Il Renate sapeva che quella odierna sarebbe stata una partita tosta, e così è stata: perché è una Pianese che, senza fronzoli né nomi (quasi tutti da capire e da scartabellare sui vari database) si cala perfettamente nello spirito di una categoria impegnativa, sapendo approfittare dei pochi errori di chi in classifica le è davanti e sapendo soffrire senza andare alla deriva. E' significativo -e da queste parti piacevolmente sorprendente- che la Pantera vicecapolista accetti a denti stretti un pareggio che non concede recriminazioni, se non la propria incapacità nel non aver saputo colpire in tre momenti distinti: prima del vantaggio bianconero, sul finale di primo tempo e dopo il pareggio, quando gli ospiti hanno lasciato effettivamente campo alla ormai collaudata mediana brianzola. Ma è una Pianese che si porta a casa un punto assolutamente prezioso e la conferma di una sensazione: il tempo di un'avventura si dilata fino a diventare l'inizio di una nuova storia. Di provincia, quello sempre. Ma di abbracci, sorrisi e di traguardi raggiunti. Intanto, Figoli e Baniya hanno raggiunto un loro personalissimo traguardo che deve definirsi forzatamente "intermedio": primo gol nel calcio professionistico. 17 novembre: per qualcuno è già storia.

Ecco coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nel match giocato questo pomeriggio al "Città di Meda".

TOP:

Baniya (Renate): va bene, il portiere non l'avrà trattenuta co-firmando, di fatto, il pareggio locale. Ma essere lì, in quella posizione, davanti al guardiapali bianconero: questo dice molto della voglia, della determinazione, della personalità di questo ragazzo che sta crescendo notevolmente nella sua prima stagione tra i professionisti. Bravo dunque all'ex-Mantova di scuola Hellas, punto fermo della retroguardia di Diana che non solo firma il primo gol personale in C ma dimostra di reagire bene alle difficoltà che un ragazzo di vent'anni incontra in serie C. L'errore contro la Juventus U23 ci sta, è il normale scotto da pagare: una defaillance che si è inserita probabilmente in una lieve flessione dopo un avvio a mille. Rayyan ha reagito, a suon di nuove buone prestazioni: ed è questo che fa di una promessa un investimento a lungo termine. GRADUALE, MA COSTANTE. VERSO L'ALTO

Un bel mix sulla mediana (Pianese): Catanese tra le linee, Regoli, Simeoni e Figoli in mediana. Esperienza e gioventù, un'alchimia che fa della squadra di Masi una compagine di difficile approccio per gli avversari, una squadra che sa soffrire senza mai sbandare. Un gol che Matteo Figoli incornicerà nel suo salotto, essendo il primo timbro di una storia ancora tutta da scrivere. Bene anche Seminara, nome che comincia a rappresentare una buona continuità nella categoria "giovani da tenere d'occhio": il cross vincente e tanta spinta sulla mancina. Arrivare a 17 punti a quattro giornate dal giro di boa non garantisce alcunché, ma è una quota che rappresenta la giusta pacca sulla spalla per continuare a programmare con il conforto di risultati incoraggianti e non sulla base di illusorie speranze. Tanto più che l'anno nuovo porterà...lo stadio di sempre. Magari piccolo, magari non funzionale per i grandi studi di progettazione. Ma il suo stadio, il suo pubblico. Semplicemente la sua casa. AVANTI COSI' 

FLOP:

Anghileri (Renate): "pantere" come sempre pungenti sulle corsie, arma che i ragazzi di Diana dimostrano di saper maneggiare con mestiere grazie anche agli stati di grazia di Anghileri e, soprattutto, di Guglielmotti. Un capitano che oggi ha firmato un'occasione pericolosa ad inizio gara (bene Fontana in tuffo) ma che, di fatto, ha anche regalato il pallone a Figoli per il gol del momentaneo vantaggio bianconero. "Lisciare" del tutto un pallone può capitare, meno se l'idea è quella di spazzare un cross piuttosto teso e a mezza altezza con la testa. Da quel momento, il capitano si è gradualmente offuscato, finendo poi sacrificato sull'altare di un indispensabile cambio tattico. UN PASSAGGIO A VUOTO DOPO TANTE GENEROSE PRESTAZIONI

Fontana-il duo offensivo (Pianese): efficacissima la parata del guardiapali ultimamente titolare fisso, ma -come già detto precedentemente- pesa l'incertezza che lascia la palla in terra di nessuno, una terra facile conquista per la sete di vittoria di Rayyan Baniya. Un'unica macchia, ma è una macchia che costa cara alla truppa senese che, ad ogni modo, stava soffrendo la spinta ospite da diversi minuti. Poco pungente anche il duo d'attacco che è piaciuto più che altro nella prima frazione per poi calare nei secondi quarantacinque minuti di gioco. Da Momentè, dopo la doppietta che sblocca una stagione personale complessa, in particolare, ci si aspettava qualcosina di più. Invece rimane nel ricordo solo una simulazione in area, inutile e impacciata. UN PUNTO GUADAGNATO O DUE PUNTI PERSI?