Top & Flop di Lumezzane-AlbinoLeffe
E pensare che una volta questo tipo di gare finivano spesso con uno 0-0, soprattutto in autunno quando si pensava che dovesse essere compito della primavera sbrogliare la matassa di una classifica ancora da decifrare. E invece forse -lo scriviamo a matita- qualcosa sta cambiando anche qui. Con squadre che aggrediscono, che giocano, che rischiano gli uno contro uno, che vogliono vincere ad ottobre. Non a marzo, anche perché anche ottobre offre i 3 punti. E dunque benvenuto a questo Lumezzane-AlbinoLeffe 3-2 (poteva essere 3-3 al 96' ma l'arbitro ha annullato per fuorigioco una rete del seriano Stanzani), un tabellino che può e deve chiudere gli occhi su qualche errore di troppo, non solo chiaramente in fase difensiva ma anche di gestione della palla pure nelle zone più innocue. Lumezzane sempre con la testa avanti: tap-in di Ebone, poi staffilata di Desogus che ci riconcilia con il calcio, prima di un intervallo che ha annotato nel frattempo anche il nuovo vantaggio di Anatriello. Ripresa ancora con padroni di casa più autorevoli, ma la coppia Sali-Desogus rimette il tabellino in equilibrio per un AlbinoLeffe mai domo. Per poco, perché Rolando dice che è davvero "Lume". Questa volta per davvero.
Vediamo ora coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nella partita disputata questa sera allo stadio "Tullio Saleri" di Lumezzane.
TOP:
Mancini-Ebone (Lumezzane): due squadre sostanzialmente equivalenti, ma è pur vero che i rossoblu sono passati in vantaggio per tre volte e dunque, se proprio una stretta di mano non s'ha da fare, è giusto che la posta intera, unica e indivisibile, vada agli uomini di Sammarco. La chiave, una delle chiavi, è stata quella di insistere su una parte di AlbinoLeffe, la sua catena di destra, che davvero ha fatto fatica a contenere Mancini i cui cross a tagliare tutta l'area ha creato tanti patemi alcuni dei quali si sono decisi con un pallone da recuperare in fondo al sacco. Bene dunque il fluidificante italo-belga, ma bene anche la coppia d'attacco che oggi ha scritto il tabellino. In modo particolare può essere davvero un anno importante per Tommaso Ebone che nella tranquillità della Valgobbia può cominciare a inserire il proprio nome alla casella marcatori con una certa continuità. Merito anche di alcuni uomini-squadra di grande esperienza, capaci di leggere la partita e capire cosa fare in quel momento e come fare. Rolando, in questo senso, è davvero un elemento insostituibile. UNA SERATA RISERVATA AGLI ATTACCANTI
Desogus-Ciko (AlbinoLeffe): se il "Tombolato" aveva liberato Jacopo la diritto-dovere del gol, il "Tullio Saleri" ha rivelato ancora tanto di più di questo ragazzo che in poche settimane si sta prendendo la scena. Poteva essere un esterno offensivo dei tanti, uno che fa benino la seconda punta, uno che fa benino il "quinto", uno che fa benino da titolare ma che fa benino anche da subentrato. Invece lo spettro d'azione del classe 2002 è molto più ampio e va oltre un ruolo o una abilità specifica. Desogus è essenzialmente giocatore tra le linee, senza compiti prestabiliti e con una visione di gioco liberata probabilmente da una mente serena. Contro il Lumezzane lo si è ammirato anche nel dare il via a qualche ripartenza, con qualità da playmaker su cui mister Zaffaroni è chiamato per sviluppare un lavoro di grande interesse. Così come si è apprezzato anche un paio di filtranti sulla trequarti, anche qui sostanzialmente una novità della casa. Sempre più nel vivo di un AlbinoLeffe verticale Sevo Ciko, la cui fisicità è un ingrediente base per questa "Celeste" che ama aggredire e ribaltare il fronte. Peccato per Sali: grande cuore e voglia al servizio di un gol che non arriva. Peccato anche per Stanzani: finito un po' indietro nelle gerarchie, anche una rete di rapina avrebbe potuto dare nuova linfa per un attaccante che vuole dare molto di più. UNA IDENTITA' DI SQUADRA CHE PRENDE FORMA
FLOP:
Nwachukwu (Lumezzane): scegliamo il centrale del reparto...a rappresentanza del reparto, ma sarebbe meglio scrivere l'intero pacchetto difensivo. Non è stata la partita delle difese se i gol sul tabellino sono cinque e, in questo senso, soprattutto gli impacci del classe 2005 nativo di Udine sono stati più d'uno. Da evitare inoltre, parlando globalmente della squadra, una certa leziosità a centrocampo, con palloni persi che diventano sanguinosi come quello poi raccolto da Desogus per il primo gol (da cineteca) per i seriani. E' un Lumezzane generoso, volitivo e che oggi ha mostrato tante caratteristiche che i tifosi generalmente amano vedere in campo: serve ora più concretezza, ma ripartire con una vittoria dopo quindici giorni di stop è dato non banale né scontato. Pertanto, niente insufficienze ma una domenica di (giusta) festa, prima di un pensiero che già vola a Carpi. MA, IN FONDO, NON BASTA SEGNARE UN GOL IN PIU' DEGLI ALTRI?
Una gara a rincorrere (AlbinoLeffe): premessa. E' un AlbinoLeffe che piace, un AlbinoLeffe che diverte. E in questi anni di serie C non sempre la "Celeste" ha strizzato gli occhi al bello più che all'utile. Quindi, godiamoci queste verticalizzazioni, godiamoci queste individualità che stanno piano piano prendendo in mano la squadra, godiamoci questi tabellini da aggiornare ogni dieci minuti. Il prezzo da pagare per vedere questo AlbinoLeffe tutto matto è ancora, in qualche occasione come in questa occasione, molto alto. A volte vai alla cassa ed è tutto ok, a volte c'è un sovrapprezzo non preventivato che rovina una cena di buona fattura. E' quasi strano che i pericoli oggi siano arrivati molto spesso dalla catena di destra, oggi occupata praticamente da due difensori. Ma, più in generale, sono ora 13 i gol subiti dalla compagine bluceleste: un po' troppi se si vuole consolidare una zona playoff che, per quanto fatto vedere in queste ultime uscite, dovrebbe essere la casa di questo AlbinoLeffe. Un AlbinoLeffe verticale, divertente, audace. E un po' distratto. LE IDEE CI SONO. ORA L'EQUILIBRIO
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