Trento, la provincia che sfida i grandi: può essere la vera rivale del Brescia?
Sassuolo battuto 2-0. Parma piegato ai rigori dopo l'1-1. Trofeo alzato davanti al proprio pubblico. Non è un errore di stampa, è la cronaca di sabato sera al Briamasco, dove una squadra di Serie C ha rifilato una lezione a due ex big della Serie A riunite per un triangolare estivo. Capone e Aucelli firmano il 2-0 sui neroverdi nei primi 26 minuti, poi Santer para e Ladisa trasforma il rigore decisivo contro i ducali di Cuesta. Cinque punti, primo posto, e la sensazione che quella maglia gialloblù stia raccontando qualcosa di più di una semplice estate di ritiro. Sette giorni prima, sempre in amichevole, il Trento aveva perso di misura proprio contro il Genoa di De Rossi, sotto solo 2-1 dopo essere passato in vantaggio con Molina. Nessuna sconfitta, in fondo: solo la conferma che questa squadra, quando alza l'asticella degli avversari, non si scompone.
Per capire da dove arriva questa versione del Trento bisogna tornare alla primavera scorsa. Sedici vittorie, quindici pareggi, sette sconfitte, 58 gol fatti: il quinto posto chiuso a quota 63 punti è il miglior piazzamento nella storia recente del club, ottenuto nonostante un'infermeria che avrebbe fatto capitolare squadre più attrezzate. Ai playoff, davanti al proprio pubblico del Briamasco, la Giana Erminio ha interrotto il sogno con un 2-1 che ha lasciato l'amaro in bocca. Tabbiani lo ha ammesso senza giri di parole al Corriere del Trentino: "Nonostante i tanti infortuni siamo arrivati vicini al terzo posto. I playoff devono diventare un punto di partenza, non di arrivo. Per fare il salto di qualità dovremo evitare di arrivare al momento decisivo della stagione con troppi acciacchi, perché quello ci ha penalizzato parecchio". Non un alibi, ma un programma di lavoro.
La società, dal canto suo, non ha avuto dubbi: continuità totale. Tabbiani riconfermato già il 24 maggio, con il presidente Giacca che parla di "piena sintonia sia sul piano professionale sia su quello valoriale". Un progetto che si costruisce mattone su mattone: Fiamozzi rinnovato fino al 2027 con l'opzione per un'altra stagione, blindato a giugno con parole che pesano più di un comunicato stampa - "sono felice di poter continuare a crescere insieme al Club della mia terra" - e il ritorno di Federico Accornero dalla Carrarese, genovese di nascita, già protagonista due stagioni fa con 17 presenze e un gol in gialloblù nella seconda parte di campionato. Un mercato che non insegue nomi altisonanti, ma coerenza con l'identità costruita in questi anni.
Allora la domanda va posta senza timori reverenziali: può il Trento essere la vera antagonista dell'Union Brescia nella corsa al vertice del prossimo campionato? I precedenti recenti dicono che i playoff, per i trentini, sono diventati un appuntamento fisso ma anche una maledizione contro le lombarde: eliminati due volte dall'Atalanta U23 e ora dalla Giana. Ma un gruppo che, seppur nel pieno del calcio estivo, batte Sassuolo e tiene testa a Parma e Genoa in piena estate, con la squadra ancora da completare, non è più una sorpresa: è un dato di fatto. Tabbiani lo sa, e lo ripete come un mantra a ogni intervista: il salto di qualità si misura a maggio, non a luglio. Ma intanto, tra le montagne del Trentino, qualcosa si sta muovendo sul serio.
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