Triestina, il sindaco di Muggia chiarisce sulla fideiussione
Con un lungo post su Facebook, il sindaco di Muggia Paolo Polidori ha chiarito la situazione riguardante la Triestina e la fideiussione:
"TRIESTINA, LA FEDE E L’ORGOGLIO
Vedete, io non pretendo assolutamente che si evidenzi dai quotidiani che, con la sottoscrizione della fideiussione, la Triestina abbia potuto iscriversi all’attuale campionato di serie C: non ci tenevo alla pubblicità di una scelta difficile, per certi versi scellerata, prova ne è che la notizia è apparsa solo ora e non per mano mia.
Non pretendo nemmeno che il titolo in prima pagina, per certi versi fuorviante perché messo in relazione alle indagini, fosse del tipo: “Polidori salva l’iscrizione in C della Triestina!”. Avrebbe avuto una lettura diversa, che poi l’articolo, ben scritto, ha chiarito.
Ringrazio sinceramente tutti coloro, tanti, i quali hanno capito ed apprezzato questa mia “azione di cuore”, decisa e compiuta davvero in pochi minuti, perché di tempo non ce n’era.
La delicatezza della mio ruolo istituzionale? Certo, l’ho pensata, ed ho messo in preventivo la cattiveria, il malanimo, la malafede, la strumentalizzazione politica, la diffidenza a prescindere: ma la vita, talvolta, anzi sempre, va vissuta di petto, le decisioni vanno prese anche in modo coraggioso, a testa alta. Il non farlo, mi avrebbe lasciato un senso di sconforto, di impotenza, di delusione verso me stesso.
Per me vale il principio del “male non fare, paura non avere”, e così ho dato il mio piccolo (per me enorme ed impegnativo) contributo alla sopravvivenza dell’Unione.
Poi puntuali, arrivano, gli sciacalli, e altri ne arriveranno: “chissà cosa c’è sotto, e il Centro Sportivo, e chissà perché Polidori si spende tanto, e le “istituzioni messe in cattiva luce””… (!).
La realtà è una sola: io ci metto l’impegno, la faccia, il cuore, i fatti, e in questo caso, la fede per l’Unione, senza se e senza ma!
Gli altri?! Solo accuse, critiche, sospetti.
Io della mia vita e delle mie scelte sono orgoglioso e vado dovunque a testa alta: gli altri, che non sono capaci di altro se non di spargere veleni… andassero a quel paese".
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