Triestina, Marino: "Dopo il pari pensavo di vincerla. Nessuno ci dia per morti"

Triestina, Marino: "Dopo il pari pensavo di vincerla. Nessuno ci dia per morti"TMW/TuttoC.com
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Ieri alle 22:30Girone A
di Matteo Ferri

Terza sconfitta consecutiva per la Triestina, ma il rocambolesco 3-2 contro il Cittadella lascia tante recriminazioni ai biancorossi. Il tecnico alabardato, Giuseppe Marino, non vuole arrendersi: "Il momento non era dei più semplici, abbiamo perso tanti giocatori esperti ma l'unica strada che possiamo percorrere è quella del lavoro e l'unico premio possiamo ottenerlo in campo. Stiamo dando dignità e credibilità al campionato, anche se a volte non veniamo ripagati con la stessa moneta sotto l'aspetto arbitrale. Oggi i ragazzi hanno fatto una prestazione super, sono arrabbiato solo per quel contrasto perso al 96' che ci è costato il pareggio. Queste leggerezze le paghi, soprattutto contro squadre così esperte. La mia ammonizione? Non ero d'accordo con alcune scelte dell'arbitro, non vedo equità. Gli stessi falli che a noi costavano cartellini, al Cittadella non venivano neanche fischiati. Capisco che sia facile venire qui e arbitrare una squadra che ha 23 punti di penalizzazione, ma nel dubbio noi veniamo sempre sfavoriti e vorrei maggiore rispetto". 

Marino sperava in un risultato diverso: "Dopo il 2-2 ho pensato che potessimo vincerla perché avevamo voglia di portarla a casa. Questo gruppo mi dà la sicurezza di provare a ottenere sempre il massimo, a parte un paio di gare come Renate e Arzignano, in cui alcuni nostri errori hanno indirizzato l'esito. Con lo spirito giusto ce la possiamo giocare con tutti e quello che stiamo facendo va fuori dalla logica comune. Fino alla fine continueremo a lottare e a dare fastidio a tutti. Chi viene qui deve sapere che non giocherà contro una squadra morta".