Triestina, parla Kurjakovic: "Non ripartiamo da zero, ci sono le basi per il futuro"

Triestina, parla Kurjakovic: "Non ripartiamo da zero, ci sono le basi per il futuro"TMW/TuttoC.com
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Ieri alle 19:15Girone A
di Laerte Salvini

La retrocessione apre inevitabilmente una fase di profonda riflessione in casa Triestina. Con la risoluzione automatica dei contratti professionistici al 30 giugno, la società si trova di fronte a un bivio cruciale per l'impostazione della prossima stagione nei dilettanti. Come sottolineato da Il Piccolo, a Zanica il tecnico Giuseppe Marino ha saggiamente ribadito un concetto chiave: è fondamentale dare opportunità ai giovani, ma con la giusta misura. Questa filosofia diventa ora il pilastro su cui poggiare la ricostruzione, attingendo a un vivaio che negli ultimi anni ha dimostrato di poter produrre talenti di assoluto valore.

Sul tema del patrimonio tecnico giovanile è intervenuto il responsabile metodologico Bojan Kurjakovic, artefice di innesti illustri per la Primavera come Beyuku (ora al Modena) e il talento Gündüz. Il dirigente ha voluto fare chiarezza sulla situazione contrattuale e sulle prospettive dei ragazzi: "Il quadro non è di tabula rasa. Non si riparte da zero, su diversi ragazzi la società mantiene diritti federali e vincoli di formazione: tesseramenti pluriennali, premi di valorizzazione e situazioni già impostate. Servirà però un lavoro mirato per consolidare le posizioni più importanti ed evitare dispersioni". Una base solida, dunque, esiste già, rappresentata soprattutto dalle annate 2006 e 2007 che costituiscono il blocco più pronto per il salto in prima squadra.

Il bilancio dell'area tecnica è estremamente positivo, nonostante le difficoltà complessive dell'annata: "Al di là dei risultati è stato il percorso a fare la differenza. Lo staff ha lavorato con competenza e dedizione su sviluppo tecnico, mentalità e preparazione al calcio dei grandi. Ai ragazzi va un grande merito per l'impegno quotidiano". Nomi come Gningue, Okolo, Mullin e Caccioppoli rappresentano profili già attenzionati da molti club, ma che la Triestina vorrebbe trattenere per dare un'identità forte al nuovo corso. Kurjakovic, che ha vestito la maglia alabardata oltre vent'anni fa, ha concluso tracciando la rotta per il futuro: "Il desiderio di tutti è ripartire con un progetto strutturato, sostenibile e identitario. Significa valorizzare il giovanile e creare un collegamento reale con la prima squadra. Trieste ha risposto con passione, ora la sfida è trasformare questo patrimonio in stabilità".