Ultimo baluardo, ultimo a cadere: Michael Fabbro al Cittadella per ripartire

Ultimo baluardo, ultimo a cadere: Michael Fabbro al Cittadella per ripartireTMW/TuttoC.com

Lottatore, leader, e anche ultimo baluardo di un'idea di calcio romantica. C'è una frase di Michael Fabbro che vale più di un curriculum per descrivere tutto questo. Dopo il gol decisivo contro il Cerignola, nel novembre 2024, con il Taranto già penalizzato di dieci punti e i conti in rosso, aveva detto: "Questo gol deriva da tanti pensieri, anche negativi. Spesso mi assumo anche colpe non mie." Un attaccante che porta il peso della squadra sulle spalle, che non si sottrae, che trova la rete anche quando tutto intorno parla di resa. Era già successo al Chievo: nella stagione 2020-21 ha segnato l'ultimo gol e indossato la fascia da capitano nell'ultima partita prima dell'esclusione dai professionisti. Un'immagine che dice tutto su chi è Fabbro: l'uomo che resta, che segna, che prova a tenere in piedi quello che sta crollando. Poi il Siena, il ritorno alla Virtus Verona, il Taranto. In questa stagione 2025-26, sei gol in una Virtus Verona retrocessa in Serie D, squadra che ha smesso di vincere a dicembre e non si è più rialzata. Sei lampi in una notte fonda. Il filo conduttore è sempre lo stesso: Fabbro segna, la squadra affonda lo stesso. Non per colpa sua.

Cresciuto a Milanello e rodato in tre stagioni al Bassano, duttile e capace di dialogare con i compagni prima ancora che di colpire, ha trovato in Ezio Capuano l'allenatore che lo ha valorizzato con più convinzione. A Taranto, con le spalle al muro e la società che viveva di settimana in settimana, Fabbro è diventato un riferimento in una delle piazze più difficili del calcio italiano. Quando il club jonico è collassato a gennaio 2025 ha rescisso e ha fatto quello che fa sempre: è tornato in Veneto, terra sua, ad aspettare il momento giusto. Ieri, 5 giugno 2026, il momento è arrivato. Il Cittadella lo ha ufficializzato: un club che da vent'anni costruisce squadra pescando dalla Serie C, valorizzando chi altri scartano, con una solidità societaria rara in categoria. L'opposto esatto di tutto quello che Fabbro ha vissuto negli ultimi anni. A trent'anni, con oltre trecento presenze tra B e C alle spalle, non è il profilo di chi riempie una rosa. È il profilo di chi la guida.