Union Brescia, Corini: "L'obiettivo è chiaro: vogliamo vincere il campionato"
Prima conferenza stampa della stagione per Eugenio Corini, tecnico dell'Union Brescia che oggi ha ufficialmente iniziato il ritiro a Piamborno. Il tecnico ha parlato della situazione della squadra, degli obiettivi stagionali, del mercato e dell'identità che dovrà avere il gruppo, senza nascondere l'ambizione: "L'obiettivo è chiaro per tutti, che è quello di vincere il campionato". In apertura Corini ha voluto dedicare un pensiero a due lutti che hanno colpito il mondo del calcio: "Volevo fare le condoglianze alla famiglia di mister Baldini per la perdita di Valentina e fare le condoglianze anche a Gianni Francini, che è stato un mio compagno di squadra proprio qua a Brescia, per la perdita di Martina. Mi sembrava giusto ricordare questa cosa perché sono due perdite importanti per due persone che ho conosciuto e con cui ho avuto il piacere di lavorare".
Guardando al campo, il tecnico ha spiegato come il lavoro svolto nella scorsa stagione rappresenti la base da cui ripartire: "Abbiamo posto le basi l'anno scorso. C'è stata una crescita sostanziale quando la squadra si è definita nell'ultimo periodo e abbiamo trovato qualcosa in cui ci siamo riconosciuti. Nella parte finale del campionato e nei playoff la squadra ha trovato il modo di stare insieme. Da qui nasce l'idea di migliorarci con il lavoro e con un mercato che ci aiuterà ad alzare il livello in alcuni ruoli". L'obiettivo resta dichiarato: "Una squadra vincente si definisce per lo spirito e per l'identità che mette in campo. Ci saranno partite in cui giocherai meglio e altre in cui l'avversario ti creerà difficoltà, ma dobbiamo arrivare a vincere il maggior numero di partite possibile".
Corini ha poi affrontato il tema dell'infortunio occorso al portiere Gori nel primo allenamento del ritiro: "Purtroppo sono infortuni traumatici sui quali si può fare poco. Speravamo fosse la classica lussazione, invece l'infortunio sembra più grave di quanto pensassimo. Sarà operato da uno specialista e capiremo i tempi di recupero. Ha fatto una parata, la palla ha colpito il palo e nel tornare indietro il dito ha sbattuto contro il legno. È una situazione davvero strana".
Sul mercato il tecnico si è detto soddisfatto della base a disposizione, pur aspettandosi ulteriori innesti: "La rosa è di valore, abbiamo recuperato giocatori dai prestiti e abbiamo fatto un acquisto importante come Casasola, che ci porta gol e assist. Ho chiesto un miglioramento in alcune posizioni e la società sta lavorando. L'ambizione è creare un ambiente competitivo: chi arriva a Brescia non ha garantito niente, se non il fatto che sarà allenato al massimo. Dovrà sentire una grande responsabilità perché l'obiettivo è troppo importante". Inevitabile un passaggio anche sulla finale playoff persa ad Ascoli, una delusione ancora viva ma trasformata in motivazione: "Sapevo che avrebbe fatto tanto male e così è stato. Quando arrivi a un passo da qualcosa ci credi davvero. Ho dovuto rompere quel flusso di delusione rivedendo la partita, tornando sul luogo del delitto. Ho fatto le mie riflessioni e ho trovato l'energia per trasformare quella delusione in forza. Adesso dobbiamo consolidare la squadra, consolidare un'idea di calcio e vincere".
Fondamentale, secondo Corini, sarà anche il rapporto con l'ambiente: "L'anno scorso il pubblico ci ha sostenuto in maniera straordinaria e si è riconosciuto nello sforzo della squadra. Quest'anno vogliamo che la gente si riconosca nel nostro gioco, nell'identità, nel carattere e nella reazione alle difficoltà. Più saremo uniti, più saremo forti". Dal punto di vista tattico, l'orientamento sembra quello di proseguire sulla strada tracciata nella parte finale della scorsa stagione: "L'idea è alzare il livello qualitativo e giocare con tre giocatori dalle caratteristiche offensive. Ormai i sistemi sono flessibili, ma vogliamo costruire una squadra che, per caratteristiche, possa sviluppare questa idea di calcio". Corini ha dato il benvenuto anche al nuovo direttore tecnico Mauro Pederzoli: "Quando si amplia la discussione interna con una figura di grande competenza si cresce. Vedo una grande unità di intenti, due direttori che lavorano bene insieme e una struttura adeguata per far crescere sempre di più la società".
Il tecnico ha quindi lanciato un messaggio di prudenza in vista della nuova stagione: "L'errore più grande sarebbe pensare che, visto che il Vicenza ha vinto il campionato, davanti ci sia un'autostrada. Sarebbe un errore madornale. Le partite vanno giocate con grande umiltà, lavorando sodo. Quando pensi di vincere solo perché hai più qualità è l'inizio della fine. Dobbiamo ripartire dall'identità e dal carattere mostrati nella fase finale dello scorso campionato".
Infine un riferimento alla situazione societaria e al recupero dei simboli storici del club: "È stato fondamentale lo sforzo del presidente nel recuperare valori identitari che fanno parte della nostra storia e nei quali tutti ci riconosciamo. I giocatori che arriveranno dovranno capire cosa significa vestire questa maglia, la responsabilità che comporta e l'obiettivo che dobbiamo raggiungere insieme".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
