Ad Padova: "B a 40 proposta innovativa, alla base una C semipro"

28.05.2020 11:15 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Ad Padova: "B a 40 proposta innovativa, alla base una C semipro"

Alessandra Bianchi, amministratore delegato del Padova, è intervenuta nel corso del forum tenuto dal Corriere del Veneto sugli argomenti caldi della Serie C, a partire dalla posizione dei biancoscudati sulla conclusione dell'attuale stagione e sulla prossima: "I verdetti vanno scritti sul campo. Per una questione di tempi un’opzione più percorribile sarebbe quella di chiudere anticipatamente la regular season e di cominciare direttamente a disputare playoff e playout. Anche il prossimo sarà giocoforza un campionato inedito. Servono soluzioni per non ritrovarci fra due mesi con un nuovo campionato alle porte e con gli stessi problemi che stanno frenando la ripartenza". Sul protocollo sanitario, la società veneta ha un'opinione netta: "Siamo consapevoli che il protocollo abbia un costo aggiuntivo e organizzativo importante e capiamo che per diversi club di C possa rappresentare un elemento di ulteriore difficoltà. Pensiamo però che sia necessario essere preparati, nel malaugurato caso in cui il virus non scompaia completamente". Spazio quindi alla riforma: "La riduzione del numero delle squadre professionistiche va nella giusta direzione. La reintroduzione del semiprofessionismo creerebbe le condizioni per una gestione più snella e sostenibile delle realtà minori. Servono agevolazioni per la creazione di strutture di proprietà come i centri sportivi. Una B a 40 squadre potrebbe essere una proposta innovativa e un fattore di differenziazione per il calcio italiano. Risponderebbe appieno alle caratteristiche del nostro tessuto calcistico, composto da tanti club storici e rappresentativi di piazze importanti, oltre a essere un format attraente per i broadcaster, gli sponsor e i tifosi. Potrebbe avere alla base una serie C semiprofessionistica".