Arezzo, Manzo: "Sapevamo tutti dei problemi a Rimini, regole vanno riscritte"
Le parole del presidente Guglielmo Manzo dopo il successo dell’Arezzo sulla Sambenedettese, arrivato al termine di una gara meno brillante ma comunque determinante per la classifica. Il numero uno amaranto ha evidenziato il peso emotivo delle ultime vicende e la solidità mostrata dalla squadra: "Vittoria importante, non una bella vittoria perché l’Arezzo non ha giocato bene, ma sono quei risultati che ci danno segnali importanti. Siamo una squadra quadrata in tutti gli aspetti, anche incerottati come siamo in questo momento abbiamo dimostrato di poter stare tranquillamente lì dove siamo".
Manzo ha spiegato come il caso Rimini abbia inciso sulla concentrazione: "C’era un retropensiero legato a quello che è successo in settimana. I ragazzi davanti a noi hanno fatto i forti, ma è normale che in campo siano andati con un pensiero in più. Per me ha inciso parecchio: ci siamo trovati da +3 a –3 in una notte, e questo non è estremamente carino quando ti stai giocando un campionato".
Il presidente non elude il tema del sistema di controlli: "Sapevamo tutti che c’era un problema a Rimini. Se dalla seconda o terza giornata tutto il mondo calcistico diceva che non ci arrivavano, probabilmente qualcosa sotto c’era. Io seguo i conti della mia squadra e già faccio fatica; figurarsi seguire gli altri. Ma una cosa è certa: se siamo partiti sapendo che sarebbe successo qualcosa, allora forse le regole vanno riscritte".
Manzo si è soffermato anche sull’introduzione dell’FVS: "È il primo anno che lo sperimentiamo. Ci sono stati episodi positivi e negativi, ma una cosa la vedo: hai la possibilità di rivedere ogni gol e hai due chiamate a testa. Però, proprio perché c’è un monitor che gira, c’è poco da interpretare come la vedo io. E qui mi fermo".
Spazio anche al tema delle trasferte e del tavolo auspicato per una gestione comune: "Mi auguro che domenica avremo i nostri tifosi al seguito, perché non c’è derby senza tifo. Tutti siamo pronti a metterci seduti per capire come aiutare, ma non è facile: non ci siamo riusciti in trent’anni, non possiamo pensare di risolvere con due riunioni. È un problema che riguarda tutta Italia, non solo la Serie C".
Il presidente chiude con un auspicio legato alla sicurezza e alla normalità delle trasferte: "Prima o poi arriverà questo famoso incontro. Bisogna permettere ai tifosi di andare allo stadio in sicurezza e tranquillità, di godersi la partita senza problemi. Basterà sedersi più di qualche volta. In Serie A non succede perché girano troppi soldi, ma in Serie C dobbiamo trovarci una soluzione".
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