Campobasso, Mangia: "Quattro gol sono una sberla salutare, se li capiamo"
Devis Mangia, allenatore del Campobasso, ha commentato in sala stampa il 2-4 casalingo contro il Gubbio, arrivato nonostante una prestazione a tratti convincente dei molisani: "Sicuramente si riparte dai quattro gol presi, che non possono esistere: la squadra ha creato tanto oggi e deve essere parecchio arrabbiata, perché con tutto quello che si è creato non si può perdere, e perdere così. Quattro gol del genere devono farci pensare molto: su quattro reti credo di poter dire che ne abbiamo prese tre su palla inattiva, e non va bene. Ci dobbiamo lavorare: se capiamo la lezione di oggi ci servirà moltissimo, se pensiamo che sia stato solo un episodio, un caso, allora abbiamo un problema".
Sulla solidità mentale perduta nel momento cruciale della gara, e su un possibile fattore fisico legato al calendario fitto: "Quando partono certe partite devi riuscire a rimanere solido, e oggi questa solidità non l'abbiamo avuta: hai la palla del possibile 1-0 e poi prendi gol, prendi anche il secondo, colpisci un palo per il 2-0 e prendi il terzo. Sono cose che ci devono far pensare, capire, riflettere. Non voglio cercare scusanti, ma questa partita era particolare: lo sapevo, abbiamo avuto troppi giocatori che hanno dovuto fare novanta minuti per tre partite consecutive, e probabilmente un po' l'abbiamo pagato sia sulla tenuta fisica che sull'attenzione. Può essere una parziale giustificazione, ma dobbiamo lavorarci sopra subito".
La prestazione non è stata negativa, nonostante le quattro reti incassate: "Sulla fase di possesso siamo stati bravi, sulla fase di non possesso dobbiamo capire che vanno fatte tante cose meglio. Deve darci fastidio il fatto che, alla fine, quattro tiri nello specchio della porta sono diventati quattro gol: sono cose che ci devono dare fastidio e servire da insegnamento. Se lo capiamo, possono essere quattro sberle salutari; se pensiamo che sia stato un caso, allora no. Non dobbiamo assolutamente cambiare nulla dal punto di vista dell'idea di gioco, ma ci sono cose da migliorare: con calma, spero di poter lavorare su questo con tutta la squadra, magari creando anche un po' di sana competizione interna che possa alzare il livello di attenzione".
Sull'approccio del Gubbio, sceso in campo con lo stesso tipo di marcatura a uomo utilizzata dal Campobasso, e sulle difficoltà nella gestione delle palle inattive: "È vero che loro sono venuti a marcarci uomo contro uomo, praticamente con il nostro stesso sistema, ma secondo me abbiamo comunque creato tanti presupposti - solo che in tante situazioni siamo stati un po' meno precisi del solito. Il loro secondo gol nasce da un cross e un inserimento ottimi, questo va detto: noi oggi ne abbiamo messi quindici-sedici di cross e non siamo stati altrettanto bravi. Ma dobbiamo mettere in conto anche gli errori nostri nella gestione delle rimesse laterali: sono cose che conosciamo bene e su cui dobbiamo lavorare con attenzione, perché altrimenti questa squadra, sui dettagli, rischia di perdersi un po'".
Alla domanda se gli errori che hanno prodotto i gol subiti fossero di sistema o individuali, Mangia ha risposto con un'analisi più tecnica: "Rivedrò la partita per capire se ci sono state anche letture non corrette a livello di sistema, ma sullo sviluppo finale delle azioni ci sono quei famosi metri di campo, da una parte e dall'altra, che dobbiamo analizzare bene. Il problema, però, è che la matematica è matematica: mi dà fastidio quando uno più uno non fa due. Non credo sinceramente sia un problema di sistema, anche se magari rivedendo la partita troverò qualche sbavatura anche da quel punto di vista - ma i quattro gol che prendiamo sono comunque brutti, quindi per me è una questione tecnica: tecnica individuale, ma anche tecnica applicata, perché ci sono stati errori nella gestione degli episodi che hanno portato ai loro gol". Interpellato se questi aspetti si possano correggere con il lavoro quotidiano, il tecnico ha chiuso senza esitazioni: "Assolutamente sì, perché è matematica".
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