Campobasso, Zauri: "Il nostro percorso va al di là del ko con l'Arezzo"

Campobasso, Zauri: "Il nostro percorso va al di là del ko con l'Arezzo"TMW/TuttoC.com
Luciano Zauri
© foto di Nicola D'Elisiis
Oggi alle 12:30Girone B
di Valeria Debbia

Dopo tre successi di fila, il Campobasso cade in casa contro la capolista Arezzo, in un match in cui sembrava si andasse verso il pareggio: "Forse non ci abbiamo creduto abbastanza in fase offensiva? No, credo che ci abbiamo creduto eccome - spazza i dubbi in sala stampa mister Luciano Zauri. - La forza dell’avversario era notevole e si è vista chiaramente. È una squadra con una rosa importantissima, con giocatori in panchina altrettanto forti rispetto a chi gioca. Dopo un periodo iniziale di sofferenza nella prima mezz’ora, siamo riusciti a reagire e a trovare un’occasione importante con Bifulco. Credo che la partita sia stata ben giocata, la prestazione è stata molto importante. Usciamo sconfitti, probabilmente anche con merito, però alla squadra posso rimproverare davvero poco".

C’è un po’ di rammarico, forse perché si è preso gol proprio quando si sperava che la partita potesse andare in un altro modo. Un rammarico che, però, dimostra il salto di qualità che ha fatto il Campobasso: "Io nella mia squadra ci ho sempre creduto, l’ho sempre difesa a spada tratta per tutto il percorso che abbiamo fatto e i risultati di oggi si vedono. Dispiace perdere contro una squadra così forte, però dopo un primo tempo sofferto – ma nel quale non abbiamo preso gol – alla fine ci credi, la porti avanti con sofferenza, orgoglio e anche con qualità in alcune situazioni. Prendiamo gol su una bella giocata dell’avversario, siamo un po’ dispiaciuti, ma ripeto: il nostro percorso va al di là di questa sconfitta. Dispiace per i tifosi, per il presidente, per i ragazzi che sono delusi, ma non toglie nulla a ciò che stiamo costruendo. Il percorso deve essere ancora completato".

Zauri ha anche spiegato cosa ha detto ai suoi ragazzi negli spogliatoi: "Io non parlo mai subito a fine partita, perché rischierei di non essere lucido. Sicuramente a caldo mi piace complimentarmi con i ragazzi per l’impegno e per la prestazione. Per quanto riguarda i dettagli e le cose da migliorare, ne parleremo nei prossimi giorni con maggiore calma". 

Il tecnico fatica a trovare il pelo nell'uovo: "Ovviamente il gol preso nasce sempre da piccolissimi errori, ma va dato anche merito all’avversario che ha fatto una grande giocata. Forse nel primo tempo siamo stati a volte un po’ timidi nelle pressioni che avevamo preparato e che invece abbiamo trovato meglio andando avanti nella partita. È chiaro che c’era molto rispetto per l’avversario, però quando abbiamo preso consapevolezza di potercela giocare siamo cresciuti tanto, anche nell’atteggiamento e nella pressione. Quindi, se devo trovare qualcosa, direi proprio i primi minuti: le pressioni che avevamo provato e che i ragazzi hanno eseguito bene, ma che potevano essere fatte in maniera più cattiva fin dall’inizio".