FOCUS TC - Serie C, 6^ giornata: la Top 11 del Girone B

Modulo 3-3-4
23.10.2020 06:30 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
Simone Andrea Ganz, tripletta
TMW/TuttoC.com
Simone Andrea Ganz, tripletta
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

La sesta giornata nel Girone B di Serie C vede il Sudtirol ancora in testa alla classifica grazie al tris sul Carpi. Dietro la Triestina, vincendo a Pesaro, si prende il secondo posto. Terza piazza per Imolese e Samb che pareggiano tra di loro e anche per il Padova che ne fa cinque a un sempre più derelitto Arezzo. A calare la manita è anche il Mantova contro il Matelica. Bene il Cesena che vince e convince col Fano, ma anche il Perugia che espugna Legnago. Successo importante per il Ravenna sulla Virtus Verona e prima vittoria stagionale della Fermana, in rimonta col Gubbio. Un solo segno X in giornata: quello tra Modena e Feralpisalò. Di seguito la Top 11 del sesto turno del Girone B secondo TuttoC.com:

PORTIERE

Victor De Lucia (Feralpisalò): continua il gran momento di forma di uno dei numeri uno più esperti della categoria. Nella tana del Modena blinda la propria porta con una serie continua di parate, culminate con una super parata nei minuti finali.

DIFENSORI

Andrea Ciofi (Cesena): il classe '99 è devastante contro il Fano. Sblocca l'incontro e poi giganteggia in mezzo alla difesa ma anche in mezzo al campo, ogni volta che si spinge un po' più in là. Dimostrando di poter diventare uno dei prospetti più interessanti dell'intera Lega Pro.

Nebil Caidi (Ravenna): la Virtus Verona ci mette del suo ma lui è bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Ovvero in area di rigore, preferibilmente in mischia, per sbloccare il match. E poi aiuta i suoi a non prenderle.

Alessandro Fabbri (Sudtirol): sulla sua fascia di competenza fa vedere i sorci verdi al Carpi che non lo prende praticamente mai. Già dopo dieci minuti ha già messo a referto un assist. Degna di nota anche la prova sulla corsia opposta di El Kaouakibi che fa e disfa come il compagno a mille all'ora.

CENTROCAMPISTI

Sodinha (Modena): non segna e non fa segnare, per una volta. Ma come ogni volta si dimostra tra i migliori in campo. Il suo lo fa come ogni volta, provandoci personalmente e soprattutto servendo cioccolatini ai compagni. Peccato che dall'altra parte, questa volta, ci sia un portiere in stato di grazia.

Fabian Tait (Sudtirol): l'uomo simbolo dei biancorossi anche questa volta si rivela decisivo. Insacca il primo gol, crea l'azione che porta al secondo, si fa sempre trovare pronto. Capitano, o mio capitano.

Ronaldo (Padova): è vero che l'Arezzo è una squadra allo sbando ma il fenomeno biancoscudato da un po' di tempo a questa parte non concede sconti a nessuno. E così, contro i toscani, sigla una bella doppietta in una stagione che lo sta già consacrando come top player.

ATTACCANTI

Simone Andrea Ganz (Mantova): contro il Matelica si porta il pallone a casa. Semplicemente straripante, con una tripletta siglata nel giro di tre quarti d'ora. E poco conta che due siano rigori, la mette nel sacco sempre per tre volte.

Samuele Neglia (Fermana): è l'uomo in più dei marchigiani, il grande colpo di mercato, e si vede. Grazie a lui i gialloblù conquistano la prima vittoria stagionale. Grazie soprattutto alla sua doppietta, in rimonta, nella delicatissima sfida col Gubbio.

Mattia Bortolussi (Cesena): l'ambientamento in Romagna è perfettamente riuscito, a giudicare dai cinque gol messi già a segno in questa sua nuova avventura bianconera. Due dei quali proprio nell'ultimo turno, contro uno spaesato Fano che la punta confonde senza rimedio, segnando e pressando finché ne ha.

Federico Melchiorri (Perugia): a Legnago è incontenibile. E così una delle difese più attente e meno battute del girone deve cedere di fronte alla sua voglia di far gol, da rapace d'area, trasformando in oro ogni pallone sporco che tocca. E poi lotta continuamente avanti e indietro, mettendoci anche lo zampino nella seconda rete, quella di Bianchimano, che chiude l'incontro.

ALLENATORE

Emanuele Troise (Mantova): alla prima esperienza tra i grandi, il tecnico dei biancorossi trova il modo di farne cinque al Perugia e poi altre cinque al Matelica. Quando i virgiliani ingranano la marcia, insomma, non ce n'è per nessuno. Occhio, però, perché a pesare in chiave playoff sono le 3 sconfitte in 6 incontri.