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Grosseto, Vetrini: "A Livorno per sfatare tabù. Indiani? È il nostro Special One"

Grosseto, Vetrini: "A Livorno per sfatare tabù. Indiani? È il nostro Special One"TMW/TuttoC.com
Filippo Vetrini
Oggi alle 19:20Girone B
di Redazione TC
Il direttore generale dei maremmani presenta la sfida del "Picchi" tra ricordi amari e il rammarico per l'assenza dei tifosi: "In 16 precedenti mai una vittoria, ma con questo mister possiamo fare un'impresa".

Archiviata la bella vittoria per 3-2 contro la Vis Pesaro, in casa Grosseto è già tempo di pensare a una delle sfide più attese e sentite dell'anno: il derby contro il Livorno allo stadio "Armando Picchi". Ai microfoni di TuttoC.com, il direttore generale biancorosso Filippo Vetrini ha presentato il match, analizzando le insidie storiche di questa trasferta e il peso del fattore campo, reso ancora più complicato dal divieto di trasferta per i sostenitori del Grifone.

«Affrontiamo un derby sentitissimo dalla nostra tifoseria» ha esordito il dirigente maremmano. «Il rammarico di non poterli avere vicini a causa del divieto di trasferta è grande, ma proveremo a regalar loro una prestazione importante». Un compito che, statistiche alla mano, si preannuncia tutt'altro che semplice per il Grosseto, storicamente allergico al prato del "Picchi": «Ricordo che nei 16 precedenti disputati al Picchi il Grosseto non è mai riuscito a conquistare i tre punti, uscendo sconfitto in dieci occasioni».

Dietro la sfida di domani, però, si cela anche un incrocio di mercato e di destini che lega a doppio filo le due squadre, in particolare l'attuale tecnico biancorosso Paolo Indiani. Vetrini ha ricordato con un pizzico di ironia e molto realismo i precedenti recenti: «Nella stagione 2023-2024 soltanto un colpo di testa in pieno recupero ci impedì di portare a casa la vittoria, quando il Grosseto era guidato da mister Bonuccelli. Nel 2024-2025, invece, dopo un primo tempo perfetto chiuso sullo 0-2, nella ripresa, complici la nostra voglia di continuare ad attaccare e la forza dell'avversario, siamo stati rimontati fino al 5-2 dalla squadra allenata proprio da Paolo Indiani».

Quella rimonta fu una vera e propria lezione che convinse la dirigenza sulla bontà del tecnico di Certaldo, poi vincitore dello Scudetto di categoria: «Probabilmente il nostro errore più grande, in quell'annata, fu non insistere con tutte le nostre forze per portare Indiani a Grosseto fin dall'inizio. In quel secondo tempo capimmo la differenza che può fare un allenatore del suo valore. L'esperienza di Paolo Indiani è tutto per questa squadra e per questo gruppo. È il nostro 'Special One'. Insieme al suo staff sta facendo crescere in maniera esponenziale il rendimento dell'intera rosa».