Gubbio, Di Carlo: "Vogliamo i tre punti. Servono pazienza, equilibrio e coraggio"
Il Gubbio vuole dare continuità al punto conquistato a Pescara e affronta l'Ostiamare con l'obiettivo dichiarato di tornare alla vittoria davanti al proprio pubblico. Mister Domenico Di Carlo invita però la squadra a non sottovalutare un avversario reduce da una sconfitta e pronto a cercare il riscatto: "Dobbiamo essere bravi a capire il punto che abbiamo fatto a Pescara. Abbiamo tutta intenzione di dargli un valore, cercando di fare un'altra prestazione di alto livello, soprattutto in casa nostra". L'allenatore rossoblù ha poi evidenziato le caratteristiche dell'Ostiamare, squadra molto verticale e pericolosa soprattutto sulle fasce: "Bisogna essere bravi a non dargli spazio alla profondità. La bravura nostra deve essere quella di avere pazienza, equilibrio, giocare calcio e cercare la giocata giusta al momento giusto".
Di Carlo ha fatto anche il punto sul percorso di crescita del Gubbio, sottolineando la necessità di lavorare ancora sulla fase difensiva dopo il passaggio dalla difesa a cinque a quella a quattro: "Abbiamo bisogno di un mese, un mese e mezzo di lavoro di campo. Nella fase offensiva stiamo cercando di proporre un calcio migliore, di essere più coraggiosi e questa è una cosa per me molto positiva". Gli infortuni stanno riducendo le possibilità di rotazione, ma il tecnico non vuole correre rischi: "Non ci prenderemo nessun rischio ulteriore. Fortunatamente qualche infortunio è di cinque, sette giorni, non sono infortuni di trenta giorni". Il gruppo, però, resta compatto: "Ho fiducia nella squadra, ho fiducia nel mio gruppo. Ci sono tanti giocatori che hanno voglia di essere determinanti".
Tra i giocatori osservati con maggiore attenzione ci sono Marco Spina e Mattia Baldini. Di Carlo ha sottolineato il percorso di recupero di Spina dopo sette mesi lontano dai campi: "Quando si sta fuori non è solo una questione fisica, ma anche mentale. Viene a mancare l'autostima. Adesso Marco ha visto che la strada era quella giusta, il recupero fisico fatto dallo staff medico è stato perfetto e deve solo cercare di fare quello che sa fare". Su Baldini, invece, il tecnico ha spiegato: "Ha bisogno solo di giocare e di crescere di condizione. Quando crescerà di condizione, le qualità non ce le scopriamo noi: ha qualità importanti per la categoria". Il concetto centrale resta però quello del collettivo: "Non è un giocatore che fa la differenza, è la squadra che fa la differenza. Oggi il Gubbio ha un'identità e una mentalità ben precisa per cercare di vincere le partite".
In vista dell'Ostiamare, Di Carlo chiede infine una prestazione attenta ma senza rinunciare all'iniziativa. La squadra laziale, secondo il tecnico, dispone di una precisa identità e può fare male nelle transizioni: "Se stanno bassi sono importanti e micidiali nelle transizioni, mentre quando hanno la palla sono bravi. Fanno superiorità in fascia, giocano verticale e attaccano sempre lo spazio in profondità". Il Gubbio dovrà quindi rispettare l'avversario senza perdere di vista il proprio obiettivo: "Porteremo rispetto all'Ostiamare, ma pensiamo a noi stessi perché l'obiettivo nostro, domenica, è portare a casa tre punti". :contentReference[oaicite:0]{index=0} :contentReference[oaicite:1]{index=1} :contentReference[oaicite:2]{index=2}
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