Guidonia, Ginestra: "Stagione bella, entusiasmante ma anche sofferente"

Guidonia, Ginestra: "Stagione bella, entusiasmante ma anche sofferente"TMW/TuttoC.com
Ciro Ginestra
© foto di Giuseppe Scialla
Ieri alle 22:00Girone B
di Valeria Debbia

Alla vigilia dell'ultima di campionato, in casa Guidonia Montecelio mister Ciro Ginestra prova a descrivere la stagione con tre parole: "Non basterebbero tre parole, però provo a essere sintetico. Dico bella la prima parte, molto bella ed entusiasmante. Quindi uso due aggettivi. La seconda parte invece è stata sofferente. Alla fine, mettendo tutto insieme, direi che è stato fatto un buon lavoro perché abbiamo consolidato quello che avevamo fatto l’anno scorso in Serie D vincendo il campionato. Ci siamo salvati con tre giornate di anticipo. Potevamo fare certamente di più perché all’andata avevamo fatto qualcosa di grande spessore, quindi ci aspettavamo un girone di ritorno di quel livello. Però siamo calati. Alla fine siamo riusciti a portare a casa l’obiettivo principale, che era la salvezza".

Domani l'ultimo avversario sarà il Carpi: "Fondamentalmente l’obiettivo è acquisito. È giusto anche dare spazio a chi ha giocato un po’ meno, a chi è stato zitto in silenzio e ha sofferto. Cercheremo di chiudere in un bel modo a casa nostra questa finale di campionato, cercando di lasciare il Carpi sotto di noi e di fare un’ottima prestazione per far divertire i nostri tifosi. Ci sarà anche una festa. Quindi cercheremo di mettere tutto questo dentro una partita per noi importante, perché vogliamo finire bene".

Ma qual è il ricordo più bello che si porta di questa annata? "Il ricordo più bello sono certamente gli occhi brillanti di tutti quando andavamo a fare quelle grandissime prestazioni sui campi bellissimi di Terni, Padova, San Benedetto, Arezzo… dove abbiamo non solo fatto risultati ma, secondo me, abbiamo fatto grandi gare. L’abbiamo fatto anche quando abbiamo perso: a Ravenna e Ascoli abbiamo fatto grandi partite. È naturale che ci sia stato questo momento di difficoltà che ha compreso troppe partite, ma c’erano dei problemi probabilmente anche più gravi di quelli che si conoscevano. Siamo riusciti a uscire fuori perché veramente abbiamo tirato fuori l’anima. Abbiamo tirato fuori quello che poi ho detto anche qui: questa è una squadra che si doveva salvare dal fango. Alla fine abbiamo raggiunto un obiettivo importante che era importante per tutti: per la società (il continuamento di quello che è stato creato), per noi, per lo staff, per i calciatori e soprattutto per tutti i dipendenti che continuano a vivere campionati professionistici. Mi va di ringraziare, prima che finisca la stagione (lo farò anche domani), chi ha lavorato via: i magazzinieri, Silvia, Natale, Marco, Paolo, tutta la gente che lavora, i massaggiatori, i dottori… tutti quelli che lavorano dietro le quinte, che voi non vedete, che sono di supporto 24 ore al giorno. È una cosa molto importante".