L'ex Vicenza Romizi fa causa al L.R. Vicenza Virtus
"Non ho niente da dire. Posso solo confermare di aver affidato il ricorso per tutelare i miei diritti nelle mani degli avvocati Stefano Bosio e Alessandro Calcagno dell’Aic": dalle colonne del Corriere del Veneto esordisce così il centrocampista Marco Romizi, unico, fra gli otto calciatori del vecchio Vicenza legati al club da contratto pluriennale al momento del fallimento dello stesso, a essere passato alle vie legali per contestare il licenziamento deciso dal curatore fallimentare Nerio De Bortoli dopo l’acquisto l'acquisizione del ramo d'azienda del Vicenza Calcio da parte di Rosso.
Il quotidiano ripercorre dettagliatamente i fatti: dopo i playout, il dott. De Bortoli comunicò ai calciatori sotto contratto il licenziamento, procedura che, secondo Romizi, viola lo statuto federale e l’articolo 52 delle Noif (le norme organizzative interne della Figc). I legali del calciatore, nello specifico, contestano, nell’operazione L.R.
Vicenza Virtus, il mancato pagamento della totalità del debito sportivo esistente e il licenziamento in sè. Non solo, per la parte lesa è altresì constatata la violazione dell’articolo 17 delle Noif, che prevede il parere scritto della Lega Pro in materia di denominazione sociale di una società e che, secondo Bosio e Calcagno, non sarebbe stato rilasciato dal presidente Gabriele Gravina nel caso specifico, ma anche l’articolo 18, che stabilisce come il trasferimento di sede sia permesso soltanto fra comuni confinanti.
Una contestazione in toto, insomma, dell'operazione. Come andrà a finire?
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