Leo: "Gubbio, ripartiamo dagli uomini. Con Sassuolo un asse che ci inorgoglisce"
Il direttore sportivo del Gubbio, Mauro Leo, ai microfoni del Messaggero nell'edizione umbra, ha tracciato un bilancio della stagione appena archiviata e delle prospettive per quella che verrà. Il club rossoblù riparte dall'ottavo posto conquistato lo scorso anno, illuminato dai quattro derby senza sconfitte, dalla storica prima vittoria al Curi e dal colpo esterno al Liberati. "Un percorso molto faticoso con tante difficoltà, proprio per questo ci siamo goduti le soddisfazioni che non sono mancate. Nessuno ci ha regalato nulla. Potevamo anche fare di più, ma gli infortuni ci hanno frenato. Ci portiamo dietro quanto di buono è venuto fuori", ha raccontato Leo. Sul futuro immediato non usa mezzi termini: "Non vorrei rivedere gli infortuni, al completo avremmo espresso tutto il potenziale. Vorrei rivedere lo stesso spirito di gruppo, l'aver preso gli uomini giusti con il lavoro dell'allenatore. Ripartiamo dalle persone, dagli uomini".
Sull'obiettivo stagionale resta prudente: "Una salvezza tranquilla. Lo dico perché vedo un girone più competitivo, il livello si è alzato. Non deve essere scontato per Gubbio, che da tanti anni è in Serie C, mentre ci sono realtà importanti che scompaiono o scendono di categoria". Sulla costruzione della rosa: "Stavolta siamo più completi in partenza rispetto a un anno fa, con molti rimasti. Ci mancano un portiere e tre giocatori di movimento per arrivare a 23 in rosa. Vedremo i ruoli, forse uno per reparto, valuteremo con il mister". Sui due giocatori in prova, Marson e Ferrini, resta cauto: "Prenderemo una decisione a breve", così come sul centrocampo, dove i nomi caldi restano Di Noia, Tascone e Toscano: "Loro più altri due nomi. Dobbiamo vedere anche le aspettative personali e le condizioni economiche".
Un capitolo a parte merita Di Bitonto, il miglior giocatore rossoblù della scorsa stagione: "Sono contentissimo, non godeva di particolare considerazione a Sassuolo. Lo volevamo per qualità, caratteristiche e mentalità. Anche Minta, Baroncelli e Bagnolini si sono dimostrati tra i migliori under in C. Di Bitonto è determinato e ha dato molto al Gubbio". E sul suo possibile approdo all'Arezzo in Serie B: "Molto piacere. C'è qualcosa del Gubbio nella sua carriera. Speriamo possano spiccare il volo anche i nostri giovani di proprietà: Cardascio, Barry, Cesari e Ghirardello". Sul chi potrebbe raccoglierne l'eredità: "Presto per dirlo, sono soddisfatto di quelli che abbiamo portato e non era facile. Abbiamo ragazzi dal potenziale di categoria superiore, visto il livello della Primavera che peggiora".
Sul rapporto privilegiato con il Sassuolo, Leo non nasconde l'orgoglio: "Ringrazio il loro direttore sportivo Francesco Palmieri per la partnership che ci inorgoglisce. Gubbio è un riferimento per gli emiliani, come lo sono loro per noi". Infine, sull'operazione Pinato: "Di Carlo lo ha allenato ed è stato un buon punto di partenza. Ottimo ragazzo, è bastato poco per trovarci quando, arrivando, ha conosciuto il nostro ambiente. Il presidente Notari l'ha voluto fortemente e abbiamo chiuso subito".
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