Perugia, Diana: "I costi del mercato stanno andando fuori controllo"

Perugia, Diana: "I costi del mercato stanno andando fuori controllo"
Oggi alle 18:20Girone B
di Matteo Ferri

Il Perugia ospita il Pineto nella terza giornata di campionato. Aimo Diana, tecnico degli umbri, parla degli ultimi movimenti di mercato che hanno portato in rosa Renault e van Amersfoort: "In questo momento abbiamo Renault che è un giocatore che conosco molto bene, è un jolly che può coprire tante zone del campo. Sono sicuro che ci darà una grande mano perché conosce bene la categoria e sono felice che sia arrivato. Del ragazzo olandese in questo momento non posso parlare perché non è con noi, non è convocabile e non saprei cosa dire".

Il calcio d'inizio della gara è stato posticipato per fare fronte alle temperature proibitive: "C'è stata un'allerta meteo ed è giusto che sia stata spostata perché il calcio è uno spettacolo e la gente lo deve gustare nel modo più confortevole possibile. Il rinvio del calcio d'inizio porterà benefici a tutti perché il caldo è atroce ed è difficilissimo anche allenarsi. Giocare di sera è sempre bello, mi auguro che la temperatura sia migliore".

Diana non crede che il Pineto si presenti al Curi per fare le barricate: "Che le squadre giochino per non prenderle, non ci credo più perché il calcio moderno è cambiato, a partire dalla Serie A dove non vedi nessuna squadra andare a Torino per cercare di non prendere gol dalla Juventus. Il Pineto non ha ancora subito reti e io alla mia squadra ho dato quella statistica come prima cosa. Vengono da buoni campionati, giocano bene e credo che verranno qui a Perugia a giocarsi le loro carte". 

Il Perugia è stato costruito in poco tempo e deve trovare rapidamente l'amalgama: "Noi non siamo nelle condizioni di dedicarci ad una cosa sola. Dobbiamo lavorare d'insieme su tanti aspetti, quando si dedica del tempo ad una cosa si tralascia qualcos'altro e io non posso permettermi di farlo adesso. Dobbiamo trovare la nostra alchimia, poi valuteremo gli eventuali errori e cercheremo di correggerli. I blackout ci sono in partita, a volte li vedo anche negli allenamenti ma è ancora piuttosto normale e credo che ce ne saranno altri anche nelle prossime gare. Ai ragazzi chiedo sempre di essere veloci, concentrati e ho una richiesta altissima nei loro confronti. Se migliorerà la condizione atletica, migliorerà anche la concentrazione perché aumenta la reattività di gambe e di pensiero. Io me la prendo con i miei ragazzi quando sbagliano, però quando vedo le partite di Serie A vedo giocatori combinarne di cotte e di crude. Io, però, devo pensare a migliorare la mia squadra, il lavoro mi piace tantissimo e mi piace stare sotto pressione". 

Sugli allenamenti a porte aperte: "Ora c'è tanto entusiasmo e bisogna capire quanto saremo bravi a domarlo e a cavalcarlo. Arriveranno momenti difficili, in cui faremo più fatica a fare punti e mi auguro che la squadra sia forte indipendentemente da quello che succede la domenica. Allenamenti a porte aperte? Le giornate sono splendide, è bello vivere gli allenamenti con i tifosi, anche se arriveranno anche dei momenti in cui dovremo schermare un po' la squadra, ma non posso fare previsioni". 

Diana critica l'andamento che ha preso il mercato: "Che siano squadre costruite per vincere lo dicono i movimenti di mercato. La mia società ha avuto un atteggiamento giusto in questa sessione, all'inizio abbiamo inserito giocatori in massa, poi abbiamo atteso per gli ultimi ritocchi e si è scatenato di tutto perché il calcio ormai è in mano a procuratori e altra gente. I costi stanno aumentando in maniera esorbitante ed è difficile fare calcio in C così. Chi è venuto qui ha guardato il blasone, la storia e ha voluto cogliere l'opportunità, come ho fatto io, senza guardare solo il portafoglio".