Perugia, Diana: "I costi del mercato stanno andando fuori controllo"
Il Perugia ospita il Pineto nella terza giornata di campionato. Aimo Diana, tecnico degli umbri, parla degli ultimi movimenti di mercato che hanno portato in rosa Renault e van Amersfoort: "In questo momento abbiamo Renault che è un giocatore che conosco molto bene, è un jolly che può coprire tante zone del campo. Sono sicuro che ci darà una grande mano perché conosce bene la categoria e sono felice che sia arrivato. Del ragazzo olandese in questo momento non posso parlare perché non è con noi, non è convocabile e non saprei cosa dire".
Il calcio d'inizio della gara è stato posticipato per fare fronte alle temperature proibitive: "C'è stata un'allerta meteo ed è giusto che sia stata spostata perché il calcio è uno spettacolo e la gente lo deve gustare nel modo più confortevole possibile. Il rinvio del calcio d'inizio porterà benefici a tutti perché il caldo è atroce ed è difficilissimo anche allenarsi. Giocare di sera è sempre bello, mi auguro che la temperatura sia migliore".
Diana non crede che il Pineto si presenti al Curi per fare le barricate: "Che le squadre giochino per non prenderle, non ci credo più perché il calcio moderno è cambiato, a partire dalla Serie A dove non vedi nessuna squadra andare a Torino per cercare di non prendere gol dalla Juventus. Il Pineto non ha ancora subito reti e io alla mia squadra ho dato quella statistica come prima cosa. Vengono da buoni campionati, giocano bene e credo che verranno qui a Perugia a giocarsi le loro carte".
Il Perugia è stato costruito in poco tempo e deve trovare rapidamente l'amalgama: "Noi non siamo nelle condizioni di dedicarci ad una cosa sola. Dobbiamo lavorare d'insieme su tanti aspetti, quando si dedica del tempo ad una cosa si tralascia qualcos'altro e io non posso permettermi di farlo adesso. Dobbiamo trovare la nostra alchimia, poi valuteremo gli eventuali errori e cercheremo di correggerli. I blackout ci sono in partita, a volte li vedo anche negli allenamenti ma è ancora piuttosto normale e credo che ce ne saranno altri anche nelle prossime gare. Ai ragazzi chiedo sempre di essere veloci, concentrati e ho una richiesta altissima nei loro confronti. Se migliorerà la condizione atletica, migliorerà anche la concentrazione perché aumenta la reattività di gambe e di pensiero. Io me la prendo con i miei ragazzi quando sbagliano, però quando vedo le partite di Serie A vedo giocatori combinarne di cotte e di crude. Io, però, devo pensare a migliorare la mia squadra, il lavoro mi piace tantissimo e mi piace stare sotto pressione".
Sugli allenamenti a porte aperte: "Ora c'è tanto entusiasmo e bisogna capire quanto saremo bravi a domarlo e a cavalcarlo. Arriveranno momenti difficili, in cui faremo più fatica a fare punti e mi auguro che la squadra sia forte indipendentemente da quello che succede la domenica. Allenamenti a porte aperte? Le giornate sono splendide, è bello vivere gli allenamenti con i tifosi, anche se arriveranno anche dei momenti in cui dovremo schermare un po' la squadra, ma non posso fare previsioni".
Diana critica l'andamento che ha preso il mercato: "Che siano squadre costruite per vincere lo dicono i movimenti di mercato. La mia società ha avuto un atteggiamento giusto in questa sessione, all'inizio abbiamo inserito giocatori in massa, poi abbiamo atteso per gli ultimi ritocchi e si è scatenato di tutto perché il calcio ormai è in mano a procuratori e altra gente. I costi stanno aumentando in maniera esorbitante ed è difficile fare calcio in C così. Chi è venuto qui ha guardato il blasone, la storia e ha voluto cogliere l'opportunità, come ho fatto io, senza guardare solo il portafoglio".
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