Perugia, la rosa è un rebus: troppi nomi, pochi spazi, molto lavoro da fare

Perugia, la rosa è un rebus: troppi nomi, pochi spazi, molto lavoro da fareTMW/TuttoC.com

Quando Riccardo Gaucci dice che è già tardi, non ha tutti i torti. Il Perugia si presenta all'estate con una rosa sovraffollata, piena di contratti pesanti, ritorni dai prestiti e giovani da aggregare. Prima ancora di parlare di mercato in entrata, il lavoro più urgente è quello in uscita: alleggerire il monte ingaggi, ringiovanire il gruppo, liberare spazi per interventi mirati. Esattamente quello che Gaucci aveva fatto a gennaio, con quella finestra di mercato in uscita che aveva rimesso in ordine una situazione caotica. Visto come è andata, serve farlo di nuovo, con ancora più decisione. Tra i pali il quadro è già complicato: Gemello, titolare inamovibile con 35 presenze, ha già ricevuto un messaggio chiaro dalla società, cercati una squadra, perché in caso di conferma dello status quo sarà classificato come Under. Moro rientra dal prestito alla Giana Erminio, così come il giovane Yimga. Il portiere da costruirsi una nuova casa è Gemello, paradossalmente il più utilizzato dell'anno.

In difesa la situazione è più definita: sono scattate le conferme per Stramaccioni, Tozzuolo e Riccardi, tre certezze su cui Tedesco può costruire. Fuori dai piani invece Esculino e Dell'Orco, per i quali si cercherà una soluzione. Yabre rientra dal prestito, così come Cottini e Lickūnas. Per Calapai, in scadenza di contratto, ci sarebbe stato un contatto ma nessuna intesa: il terzino destro sembra destinato a salutare. A centrocampo è scattata la conferma per Ladinetti, mentre sono sotto contratto Tumbarello, Megelaitis, Joselito e Bartolomei. Non è escluso che il club abbia anche chiesto al Parma la conferma di Terrnava, nonostante una stagione vissuta ai margini. Ma qualcuno dovrà andare: Joselito con Tedesco non ha mai trovato spazio, mentre la posizione di Bartolomei - 36 anni, un anno ancora di contratto - è tutta da valutare in funzione del monte ingaggi.

In attacco il discorso è più chiaro: Montevago lascerà Perugia, con mercato in Serie B e la volontà dichiarata di salire di categoria. Resta Canotto, che però non ha convinto e pare abbia un contratto oneroso da gestire. In rosa anche Bacchin,  su cui si valuteranno le offerte di mercato,  Nepi, che con Tedesco ha trovato poco spazio, e poi Bolsius, Polizzi e Giardino. Capitolo a parte per Verre: il trequartista aspetta la B, ma in caso di Serie C resterà in biancorosso. A questa lista vanno aggiunti i giovani già integrati nel gruppo - Dottori, Rondolini, Perugini tra i più pronti - che occuperanno i posti Under in lista. Il risultato è una rosa già numericamente eccessiva, che va drasticamente snellita prima ancora di poter pensare a rinforzi. La costruzione del nuovo Perugia comincia dalle uscite.