Perugia, Ladinetti suona la carica per il derby: "Vittoria con Reggiana ci dà forza enorme"

Perugia, Ladinetti suona la carica per il derby: "Vittoria con Reggiana ci dà forza enorme"TMW/TuttoC.com
Riccardo Ladinetti
Oggi alle 10:20Girone B
di Valeria Debbia
Il centrocampista del Grifo cancella la striscia di tre sconfitte e si proietta sulla sfida di sabato: «Vittoria meritata nel gioco e nel carattere contro una squadra forte. Ora continuità».

Riccardo Ladinetti, centrocampista del Perugia, è tornato sull'importante successo del Grifo contro la Reggiana, arrivato dopo un momento no, in cui i biancorossi erano caduti per tre volte consecutive.

Quanto può valere questo successo in vista del derby con il Gubbio?

"Siamo assolutamente felici per questa vittoria perché credo che ce la siamo meritata sotto tutti i punti di vista: nel gioco, nei duelli, nel carattere e nell'atteggiamento. È un successo che ci dà morale, soprattutto perché ottenuto contro una squadra davvero forte. La settimana appena trascorsa non ci ha abbattuto e non doveva farlo. Adesso però pensiamo già a sabato, perché vogliamo dare continuità sia ai risultati sia alle prestazioni".

Le partite ravvicinate avevano inciso sul tuo rendimento?

"No, assolutamente. Io credo che, come ha detto il mister, abbiamo affrontato quattro squadre molto forti, compresa la Reggiana. Ravenna, Spezia, Grosseto e Reggiana arrivavano tutte da prestazioni e risultati importanti. Dire che le prestazioni non ci siano state sarebbe banale, perché quando prendi tanti gol e non segni è normale che il giudizio finale sia negativo. La cosa che mi porto via, e penso che valga per tutta la squadra, è soprattutto il fatto di non aver subito reti. Non prendere gol dà forza e fiducia. E quando si subisce, la responsabilità non è mai soltanto della difesa, ma di tutta la squadra: attaccanti, centrocampisti e difensori".

La convivenza con Langella a centrocampo sembra aver funzionato molto bene. Può essere una soluzione stabile?

"Assolutamente sì. Io e Christian possiamo giocare tranquillamente insieme. Poi, naturalmente, le scelte spettano al mister. Non ci sono mai stati problemi né in campo né fuori. Credo che oggi si sia visto chiaramente che possiamo coesistere. Quando lui ha bisogno di abbassarsi a prendere palla, io posso alzarmi e occupare altri spazi. Non ci crea alcuna difficoltà. Parliamo la stessa lingua calcistica. Anche lui nasce come play, ma rispetto a me ha forse più gamba e può interpretare con grande efficacia anche il ruolo di mezzala. Questo ci permette di alternarci e di trovare continuamente soluzioni diverse durante la partita".