Grosseto, Vetrini: "La favola di Andreoli è lo spirito di questa squadra"

Grosseto, Vetrini: "La favola di Andreoli è lo spirito di questa squadra"TMW/TuttoC.com
Filippo Vetrini
Oggi alle 10:40Primo piano
di Valeria Debbia
Dalla retrocessione in Eccellenza alla gioia del gol in Serie C: Filippo Vetrini celebra la crescita dei suoi giovani dopo la grande vittoria esterna di Pineto.

Terzo posto per un Grosseto che in campionato è, per ora, imbattibile e a Pineto ha calato persino il poker. E il direttore generale Filippo Vetrini gongola.

Il Pineto ha definito il Grosseto una squadra capace di surclassare l'avversario in ogni zona del campo, e alla fine il risultato vi ha dato ampiamente ragione.

«Il mio collega Marcello Di Giuseppe è un signore, quindi lo ringrazio per le sue parole. Non è facile esprimersi così dopo una serata del genere; purtroppo so benissimo come ci si sente in questi momenti, e per questo apprezzo ancora di più i numerosi complimenti fatti alla nostra squadra. Mi trovo a ripetere quanto detto domenica scorsa: questi ragazzi ci sorprendono ogni giornata di più. Che sorprendano me ci può stare, ma la cosa straordinaria è che stanno stupendo persino un mister navigato come Paolo Indiani. Non posso che fare i complimenti a questo gruppo di ragazzi eccezionali. Come ha sottolineato il mister, gran parte di questi calciatori è all'esordio in questa categoria e, per il momento, sta dimostrando ampiamente di meritarsela. Lorenzo Andreoli è un mio pallino particolare - anche se sono affezionato a tutti come se fossero miei figli - ma credo che il suo percorso sia proprio l'emblema del Grosseto in queste prime sette giornate. L'anno scorso Lorenzo giocava in Serie D e la sua squadra è retrocessa in Eccellenza; oggi si ritrova in questa situazione e nessuno gli ha regalato nulla. Credo che lo spirito di questo Grosseto sia rappresentato proprio da ragazzi come Andreoli».

A proposito di Andreoli, ha firmato il suo primo gol stagionale, così come Mannelli. Il Grosseto si sta dimostrando una vera e propria cooperativa del gol, mandando a segno quattro marcatori diversi. Questo dimostra una pericolosità offensiva incredibile.

«Guarda, ti dico la verità: il mister fa bene a tenere i fari abbassati. Con una squadra così giovane i cali di tensione sono sempre dietro l'angolo, e bisognerà vedere come reagiremo quando arriveranno i momenti duri. Continuo a ripeterlo ogni settimana: se e quando arriveranno le difficoltà, affronteremo il problema. Per adesso, la realtà dice che questi ragazzi si divertono molto tra di loro e si vede chiaramente da come si trovano in campo. È uno spogliatoio unito. È vero che i risultati aiutano, ma sono convinto che questo gruppo possieda doti morali tali da permetterci di superare a testa alta anche gli eventuali momenti più difficili».

Come si costruisce una realtà come quella del Grosseto?

«Come si costruisce una squadra come il Grosseto? Beh, per prima cosa si cerca di prendere - con tutto il rispetto per gli altri cinquantanove colleghi della categoria - l'allenatore più forte di tutta la Serie C. Questo è il primo, fondamentale tassello. Successivamente si cerca di confermare lo zoccolo duro dei calciatori reduci da una cavalcata trionfale, e quel gruppo va ringraziato ancora oggi. Infine, insieme al mister, si va alla ricerca di un gruppo di ragazzi affamati e che abbiano tanta voglia di correre. Non credo ci siano altri grandi segreti».