Reggiana, Rover: "Il cambio di numero? Il 7 è il mio portafortuna"
Matteo Rover, esterno della Reggiana, è tornato nel match contro il Vado dopo un mese di assenza. «Ho ricominciato ad allenarmi con la squadra verso metà settimana, dopo un mese passato praticamente solo in palestra. Non ho ancora tanti minuti nelle gambe, ma è stato bello mettere questi quindici minuti, dare una mano alla squadra, rientrare in campo e soprattutto conquistare tre punti importanti per l’avvio di stagione».
Partita strana quella coi liguri: 3-0 dopo 13 minuti, poi qualche difficoltà. «Il 3-0 dopo pochi minuti è frutto di un ottimo approccio. Abbiamo messo subito la gara in discesa. Poi, complice il risultato e il fatto che loro siano venuti fuori, ci siamo un po’ abbassati. Abbiamo preso un gol che poteva complicare la partita, ma nel complesso l’abbiamo gestita bene nel secondo tempo. Abbiamo sprecato qualche contropiede per chiuderla, però la vittoria è più che meritata. Ci portiamo a casa i tre punti e guardiamo avanti».
Una curiosità: il giocatore ha cambiato numero in questa stagione. «Il 7 lo volevo già l’anno scorso, ma era di Marras, giustamente. È sempre stato il mio numero, lo considero un portafortuna. Il 23 mi piaceva, ma ho voluto tornare al 7».
L’anno scorso Rover ha faticato in un ruolo non suo. Tesser ha detto che per lui è una sottopunta. «Sì, è un ruolo che ho già fatto sia con Tesser sia con altri allenatori. Mi piace: sono più vicino alla porta e difendo un po’ meno rispetto al quinto, che è più difensivo. Sta a me far vedere le mie caratteristiche e aumentare la fase realizzativa in questo ruolo».
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