Serie C, Angelozzi boccia il criterio dei gironi: "Siamo stati sfortunati"

Serie C, Angelozzi boccia il criterio dei gironi: "Siamo stati sfortunati"TMW/TuttoC.com
© foto di luca.bargellini
Oggi alle 17:00Girone B
di Laerte Salvini

Il campionato di Serie C presenta differenze significative tra i tre raggruppamenti, almeno secondo il direttore tecnico dello Spezia, Guido Angelozzi. Intervenuto ai microfoni di Centotrentuno, il dirigente ha analizzato il livello della concorrenza, soffermandosi in particolare sul Girone B, nel quale è presente anche il Perugia. Una valutazione che parte dalla composizione dei gruppi e dal peso delle squadre retrocesse dalla categoria superiore.

Angelozzi non ha nascosto le difficoltà incontrate dallo Spezia nel raggruppamento: "Siamo stati sfortunati. Avere tre retrocesse dalla Serie B tutte nello stesso girone ha necessariamente alzato il livello di competizione, il criterio orizzontale adottato dalla Lega Pro non ci è stato certamente d'aiuto". Il dirigente considera il Girone B particolarmente competitivo anche per la presenza del Ravenna, reduce da un'ottima stagione e ulteriormente rinforzato, oltre che di Perugia e Campobasso, entrambe considerate realtà di alto livello.

Il confronto con gli altri raggruppamenti porta Angelozzi a individuare un divario soprattutto rispetto al Girone C: "Nel Girone C ci sono altre squadre importanti, come Bari, Catania e Salernitana, che però, secondo me, sono meno attrezzate rispetto a quelle del nostro girone". Una lettura che restituisce l'idea di un campionato particolarmente impegnativo per le formazioni del Girone B, chiamate a confrontarsi con una concorrenza numerosa e di qualità.

Quanto allo Spezia, attualmente in testa alla classifica, il direttore tecnico invita a non anticipare i giudizi e a mantenere alta la concentrazione fino alla fase decisiva della stagione: "In alto si sta sempre bene, l'importante, però, è esserci ad aprile e maggio. Siamo contenti, ma c'è ancora tanto da lavorare. Vedremo a fine campionato dove saremo". La vetta rappresenta un punto di partenza, ma per Angelozzi il vero bilancio arriverà soltanto al termine del percorso.