Top & Flop di Legnago-Modena

10.01.2021 19:55 di Niccolò Anfosso   Vedi letture
Felipe Sodinha
TMW/TuttoC.com
Felipe Sodinha
© foto di Federico Gaetano

Quando non riesce a sbloccare le partite, ha capito cosa fare Mignani: mettere Sodinha affidandogli le chiavi della fantasia per togliere le castagne dal fuoco. Dai trenta metri è difficile trovare la porta, quasi impossibile infilare il pallone all'incrocio, non lo è se ti chiami Felipe Sodinha, il genio del pallone dai rimpianti inesplorati che lascia andare la gamba con estrema facilità togliendo la ragnatela per il jolly vincente. Può solo tuffarsi Pizzignacco e raccogliere in rete con stupore e ammirazione la gemma confezionata con eccellente maestria dal brasiliano. Esulta il Modena mettendo la freccia in corsia preferenziale e trovando il sorpasso su Perugia, Padova e Südtirol che vale la vetta in solitaria. Vincere all'alba del nuovo anno può essere la ragione per condurre al timone la seconda parte di campionato: non riesce a fare la solita partita avvolgente nel possesso la truppa di Mignani, costretta ad adattarsi in mezzo al campo alla lotta imbastita dal Legnago sempre reattivo sulle seconde palle e nella chiusura delle linee di passaggio sulla trequarti. Inizia bene la squadra di casa che al 10' sfrutta il corner basso di Chakir per Luppi che scodella il traversone lungo sul secondo palo trovando Gasperi a rimettere al centro scavalcando Gagno, sbroglia la matassa Pergreffi. A fine primo tempo s'accende il Modena: lavora il pallone Spagnoli, si gira spalle alla porta e trova il pertugio per il tiro velenoso sul primo palo, risponde presente Pizzignacco in tuffo plastico. Nella ripresa si gioca molto in mediana, il possesso è spezzettato dall'aggressività di entrambe le squadre prima del colpo di classe di Sodinha che incanala il punteggio sul binario ospite. Nel finale gli uomini di Bagatti perdono la testa finendo in nove per le espulsioni di Gasperi e Chakir, il Modena gestisce il possesso e controlla le posizioni sfiorando il raddoppio con l'azione in conduzione palla di Mignanelli bravo a prendersi il campo aperto prima di spalancare il sentiero destro a Scappini che calcia in diagonale colpendo in pieno il palo. Quel che serviva ai canarini erano i tre punti per riprendere al meglio il cammino dopo la sosta e proiettarsi ai prossimi appuntamenti con la grande iniezione di fiducia della quinta vittoria consecutiva (sesta di fila senza incassare reti) e la crescente consapevolezza di poter combattere strenuamente le vertigini.

TOP 

Bulevardi (Legnago): corsa sostanziosa in mediana per fornire impulsi nelle due fasi. Lavora nella copertura degli spazi, è molto bravo ad interpretare le scalate del centrocampo avversario prendendo le giuste misure per affrontare col petto in fuori le difficoltà e contrastare l'idea manovriera dei canarini. LEONE

Sodinha (Modena): giù il cappello. Una delizia per gli occhi il disegno realizzato con potenza innata e precisione chirurgica dai trenta metri. Parla col linguaggio della fantasia: quando accarezza la sfera inizia lo spettacolo a cui tutti sono invitati. Per contemplare le fasi della danza brasiliana, ammirando le infinite doti balistiche del dieci. POETA

FLOP 

Nessuno (Legnago): l'approccio comportamentale concreto, cinico e incisivo ha permesso ai veneti d'affrontare ad armi pari un incontro arduo e qualitativamente sostanzioso. Può essere soddisfatto della prestazione del collettivo Bagatti. AVANTI COSÌ

La gestione iniziale (Modena): specchiarsi in terza serie non porta mai risultati. La fluidità nella circolazione del pallone è mancata molto ai gialloblù, capaci di soffrire e resistere strenuamente per piazzare la stoccata vincente e raggiungere la vetta. CAPOLISTA