Top & Flop di Matelica - Triestina

24.01.2021 17:35 di Andrea Cignarale   Vedi letture
Top & Flop di Matelica - Triestina
TMW/TuttoC.com

Cade ancora contro il Matelica la Triestina che, a Macerata, viene sorpresa dagli uomini di Colavitto, autori di una prestazione di grande spessore e capaci di sorprendere i più quotati avversari. Successo importante in chiave play-off per i marchigiani che scavalcano proprio gli alabardati e si proiettano verso i piani alti della classifica. Determinazione, grande corsa e contropiede le armi vincenti per battere la Triestina, risultata appannata e confusionaria, complice anche le diverse assenze e un terreno di gioco inzuppato dalla pioggia.
Il primo tempo è frizzante, con occasioni da ambo le parti che testimoniano un avvio di gara molto equilibrato. Gli alabardati ci provano con l’inserimento di Mensah che porta Gomez al tiro, ma la difesa di casa riesce a respingere in corner la conclusione dell’attaccante giuliano. Risponde il Matelica al 7’ con il tiro a giro da fuori area di Moretti, la palla viene deviata di poco oltre la traversa. I biancorossi di Colavitto sono pericolosi soprattutto in contropiede e all’11’ Leonetti si divora il vantaggio: il numero 10 parte sul filo del fuorigioco sul lancio di Volpicelli e si presenta a tu per tu con Valentini in uscita. Nel tentativo di scavalcare l’estremo difensore, l’attaccante disegna un pallonetto imperfetto che si perde oltre la linea di fondo. La Triestina ha un lampo al 17’ con il palo colpito da Procaccio da posizione defilata, con Cardinali comunque in traiettoria. L’ennesimo errore sotto porta di Leonetti al 22’ è il preludio al gol marchigiano: passano quattro minuti e l’attaccante si fa trovare pronto all’appuntamento con il pallone, spedendolo direttamente nel sacco con una conclusione potente e precisa. Il vantaggio galvanizza i padroni di casa che insistono e trovano il punto del raddoppio al 34’, grazie all’incornata di Magri sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A nulla vale il tentativo disperato di evitare la capitolazione da parte di Calvani. I secondi quarantacinque minuti si aprono con il gol-lampo di Gomez: cross dalla destra di Rapisarda, uscita avventata di Cardinali che si lascia sfuggire la sfera, ne approfitta Mensah che serve il compagno di squadra per un facile tap-in. Gomez tenta ancora la via del gol dopo dieci minuti, ma stavolta Cardinali fa buona guardia intercettando la sfera. Nel momento migliore per gli ospiti, il Matelica va ancora a bersaglio: sugli sviluppi di un calcio piazzato, la sfera finisce sui piedi di Moretti che, dal limite dell’area, lascia partire un fendente di prima intenzione che, deviato, beffa Valentini. È il punto che sembra mettere in ghiaccio la contesa: i padroni di casa amministrano con disinvoltura il vantaggio e concedono poco e niente agli avversari. Tuttavia, al 42’, il signor Frascaro di Firenze concede un calcio di rigore agli uomini di Pillon, per un intervento troppo energico di Alberti su Ligi in area. Dal dischetto il neoentrato Granoche non perdona e accorcia le distanze. L’assalto finale degli alabardati non produce effetti e il Matelica festeggia la seconda vittoria consecutiva, rinsaldando la sua posizione play-off. Tempo di riflessioni, invece, in casa Triestina, apparsa troppo appannata e a corto di idee.

Ed ora ecco i Top & Flop della sfida. 

TOP

Riccardo Calcagni (Matelica): prestazione da incorniciare per il centrocampista di Colavitto che guida il reparto con saggezza e determinazione, sradicando una marea di palloni dai piedi degli avversari e ispirando diversi contropiedi pericolosi, da cui nasceranno azioni decisive. Mai in difficoltà al cospetto di avversari di alto livello tecnico, è sicuramente tra i migliori in campo insieme agli attaccanti biancorossi. Esce nel finale per far posto a Pizzutelli. GRANITICO

Davis Mensah (Triestina): l’attaccante italo-ghanese è l’unico giocatore giuliano a raggiungere la sufficienza. Vigore, tecnica e ottima protezione di palla non bastano per costruire grandi pericoli, ma Mensah le prova tutte per scardinare la difesa marchigiana, trovando in Tofanari un avversario di valore. Grazie alle sue sponde, la Triestina riesce ad impensierire Cardinali. Proprio su un suo colpo di testa, nasce il gol del 3-1 di Gomez. SPINA NEL FIANCO

FLOP

Matteo Cardinali (Matelica): in una partita quasi perfetta per i marchigiani, la nota stonata è rappresentata dal portiere, autore di una disattenzione che poteva costare cara ai suoi. Con il secondo tempo iniziato da neanche venti secondi, l’estremo difensore non calcola bene i tempi dell’uscita sul cross di Rapisarda e si lascia sfuggire il pallone. Dall’errore nascerà il gol del 2-1 della Triestina che avrebbe potuto stravolgere il destino della partita. Si riscatta con alcune parate non particolarmente difficili, ma comunque importanti. IMPRECISO

Reda Boultam (Triestina): la prestazione del centrocampista alabardato è la fotografia di quella della squadra. Impacciato, lento e indeciso, il mediano spalanca le porte al vantaggio dei padroni di casa lisciando il pallone in area di rigore prima che giunga sui piedi di Leonetti. Per il resto partita abbastanza anonima e da archiviare in fretta. Pillon lo sostituisce con Sarno al 68’. APPANNATO