Top & Flop di Ravenna-Fano

30.06.2020 21:10 di Gianmarco Minossi   Vedi letture
Mokulu, top Ravenna
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Mokulu, top Ravenna

Impresa compiuta per il Fano, che dà seguito alla vittoria ottenuta nel match di andata ed espugna il Benelli di Ravenna. Ai marchigiani è sufficiente un gol realizzato da Carpani nel primo tempo per garantirsi la salvezza e disputare così il quarto campionato consecutivo in Serie C, mentre ai romagnoli non è servito l'avvicendamento in panchina con Treggia al posto di Foschi. In avvio di match è comprensibilmente la formazione di casa a spingersi in avanti, in virtù della necessità di segnare due gol, ma Mokulu, oggi il più attivo tra i giallorossi, viene marcato a vista dalla difesa fanese. Poco dopo la mezz’ora, l’episodio che decide la partita: gli uomini di Alessandrini capitalizzano nel migliore dei modi l’unico squillo del primo tempo, sfruttando una ripartenza successiva ad un calcio di punizione del Ravenna, con Barbuti che, dopo essere disceso in solitaria lungo la fascia destra, serve l’accorrente Carpani in area di rigore, che non fallisce il tap-in con Cincilla.

Nella ripresa, complice il gran caldo, il ritmo delle squadre rallenta ragionevolmente, nonostante il Ravenna provi a riaprire il discorso salvezza: tuttavia, l’estremo difensore ospite Viscovo, che all’andata era stato protagonista di qualche uscita non irreprensibile, si supera efficacemente due volte, prima su una velenosa punizione del subentrato Giovinco, poi su un colpo di testa a botta sicura di Mokulu. I suoi compagni, invece, appesantiti dal gran caldo, non fanno molto per creare occasioni in grado di chiudere la partita, ma il grosso è ormai già stato fatto: a fine partita è grande festa per la squadra di Alessandrini, che si gode la permanenza nella categoria, mentre la Ravenna calcistica piange e comincia ad interrogarsi sul futuro che sarà.

TOP

ALESSANDRINI (tecnico Fano): non ce ne vogliano i suoi giocatori, ma l’artefice di questa impresa ha un nome e cognome: Marco Alessandrini. A dicembre prende una squadra reduce da otto sconfitte consecutive e, pur annaspando la trascina in zona playout. Certo, forse questo stop forzato ci ha anche messo del suo, ma nessuno può sapere come sarebbe andata a finire. L’insperata salvezza raggiunta oggi certifica il meticoloso lavoro di questo tecnico che, forse troppo spesso, è passato in sordina rispetto ai suoi illustri colleghi. La palla passa ora al presidente Gabellini: non confermarlo significherebbe vivere una nuova stagione ancora più agonizzante e la piazza di Fano non è pronta a vivere altre sofferenze. CONDOTTIERO

MOKULU (Ravenna): in ombra all’andata, oggi è invece il più attivo tra i padroni di casa. Nel primo tempo lotta come un leone, spingendosi forse leggermente oltre le buone maniere, mentre nella ripresa le sue sponde creano più di un grattacapo alla difesa fanese. Ci prova anche di testa, ma oggi Viscovo era in giornata di grazia. L’unico nel Ravenna a ben figurare in questi playout assieme al compagno di squadra Cincilla. COMBATTENTE.

FLOP

SELLERI (Ravenna): una prima frazione da dimenticare. Spinge poco e male, oltre a soffrire le geometrie del centrocampo fanese, tanto che ad inizio ripresa viene sostituito dal più intraprendente Giovinco. SPENTO

TOFANARI (Fano): non proprio il peggiore, ma sicuramente il meno brillante del Fano. Soffre i duelli con Mokulu e ad inizio ripresa Alessandrini lo cambia con Cargnelutti. Un doppio confronto in cui, tutto sommato, ha ben figurato. NON BRILLANTE

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