Top & Flop di Pescara-Ostiamare
Il Pescara torna a vincere tra le mura amiche a distanza di un mese e mezzo, imponendosi allo stadio "Adriatico Giovanni Cornacchia" per 3-1 ai danni dell'Ostiamare. Gli abruzzesi allontanano i cattivi pensieri prendendo un pieno di fiducia e autostima puntellando la panchina del proprio tecnico, lo fanno capitalizzando l'espulsione per fallo di reazione di D'Andrea al 28' dopo la revisione al Fvs. I laziali fino a quando rimangono in parità tengono testa ai più titolati avversari pungendo in avanti, paradossalmente la rete dello svantaggio arriva in contropiede. In cronaca Antonio Buscè deve fare a meno di Sardo che va ad aggiungersi ai lungo degenti Eletu e D'Errico, Merola va in panchina ma verosimilmente non verrà schierato come Letizia entrambi per risentimenti di carattere muscolare. Il tecnico proseguirà sulla strada del 4-3-3 dando fiducia a Capellini al fianco di Pellacani in mezzo alla difesa con Donati e Motta sulle corsie esterne a completare la retroguardia a protezione di Fiorillo. Guccione in cabina di regia affiancato da Erradi e Valzania, riferimento centrale offensivo Parigi supportato da Meazzi e D'Ausilio ai lati. Sull'altra sponda David D'Antoni deve fare a meno dello squalificato Casolari, per il resto ha tutti gli effettivi a propria disposizione. Conferma il 4-4-2 con Vertua fra i pali, uno dei due ex di giornata Brosco e Giordani al centro della difesa supportati sulle corsie esterne daCotali e Piroli. In mezzo al campo Buono sostituisce lo squalificato Casolari sistemandosi al fianco di Greco, gli esterni sono Tosku e Carbone a supporto della coppia d'attacco composta da l'ex Tonun e D'Andrea. Ecco i migliori e i peggiori del confronto. Avvio di partita godibile fra due squadre che si affrontano a viso aperto, al 3' Tonin non inquadra la porta. Risponde Motta, la sua girata al 13' non inquadra la porta difesa da Vertua. Meazzi al 20' ha la palla del vantaggio ma il suo sinistro da dentro l'area esce di un soffio. Al 28' l'episodio decisivo della partita; contrasto tra Capellini e D'Andrea, dopo la revisione al Fvs viene sventolato il rosso sotto il naso dell'attaccante ospite. Al 31' Erradi non trova la coordinazione per la deviazione vincente. I laziali non si limitano a difendersi proiettandosi in avanti, questo atteggiamento eccessivamente coraggioso costa caro gli uomini di D'Antoni: D'Ausilio ruba palla all'incerto Cotali proiettandosi nella metà campo sguarnita entra in area e batte Vertua. La ripresa vede gli abruzzesi gestire la partita mentre gli ospiti non hanno la forza per pungere. Erradi firma il 2-0 servito da Guccione, l'ex Potenza si disimpegna controllando al meglio la sfera e indirizzandola di giustezza all'angolino opposto. I cambi non alterano l'andamento della gara con il risultato che rimane sul 2-0. Ecco i migliori e i peggiori del confronto
TOP
Michele D'Ausilio (Pescara): insieme ai compagni di reparto segnatamente Meazzi sulla corsia opposta cerca gli spazi nella meta campo avversaria. Ha il merito di pazientare trovando l'occasione giusta, che capita al tramonto della prima frazione quando ruba palla a Cotali andando verso la porta regalando il vantaggio ai suoi. DECISIVO
Nessuno nell'Ostiamare: buona prestazione fino all'espulsione poi la squadra di D'Antoni subisce la maggior qualità degli avversari e la loro esperienza. Non è a Pescara che si cercano i punti salvezza. GENEROSI MA NON BASTA
Nessuno nel Pescara: prestazione solida quella dei ragazzi di Buscè che portano a casa tre punti d'oro. Un successo fondamentale per ritrovare fiducia e serenità. Tutti danno il loro contributo mettendo il mattoncino alla causa. COMPATTI
Filippo D'Andrea (Ostiamare): commette una clamorosa ingenuità commettendo un fallo di reazione inutile su Capellini lontano dalla porta avversaria compromettendo la gara dei compagni. INGENUO
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