Top & Flop di Pianese-Vado
Uno 0-0, quello tra Pianese e Vado, quello tra i due più piccoli paesi del girone B, quello tra due modi di impostare il medesimo 3-4-2-1, su cui avrebbero messo la firma sia mister Zanchetta sia mister Pastorino. Alla fine di 99 minuti di gioco abbozza un sorriso più il tecnico dei bianconeri, rimasti per più di un tempo con un uomo in meno per l'espulsione di Pezzolato per fallo da ultimo uomo. Eppure è un punto che nessuno butta via con disprezzo: i liguri, oggi meno brillanti di sette giorni fa, restano pur sempre imbattuti mentre i toscani muovono la classifica. E' il duro pane della serie C. E' anche con queste sere che nascono salvezze da ricordare.
Vediamo ora coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nella partita disputata questa sera allo stadio "Comunale" di Piancastagnaio.
TOP:
Bellini-la capacità di soffrire (Pianese): a livello di singoli scegliamo la punta fiorentina perché dopo l'uscita di scena di Fabrizi in seguito alla sostituzione del portiere ha in pratica "fatto reparto da solo", provando ad evitare alla sua squadra pericolosi schiacciamenti indietro. Un contesto sicuramente non facile per un attaccante che in questi casi deve lasciar perdere ambizioni personali in favore di una prova di totale sacrificio. Più in generale è un buon punto per la Pianese, soprattutto in relazione alle condizioni che la gara ha via via maturato. E' vero che siamo solo agli inizi e c'è tutto il tempo per crescere, ma restare a "0" in classifica dopo essere usciti anzitempo anche dal percorso di Coppa non avrebbe dato una grande mano ai ragazzi di Zanchetta negli allenamenti settimanali. E' un pareggio che suggerisce ancora tanto lavoro. Ma comunque pur sempre un punto. UN PASSO...PRIMA DI UN ALTRO PASSO
Lazzarini-Ferro-imbattibilità che si protrae (Vado): il primo (peraltro autore di un'ammonizione un po' stupida) è una conferma dopo il gol contro l'Atalanta U23. Davvero tuttofare questo numero 17 che non sono fa il braccetto in modo più che dignitoso ma legge bene le situazioni, con quel lancio lungo che va a pescare Ferro poi schiantatosi sul portiere ospite. Matteo Ferro, seconda punta classe 2004 che, al di là dell'espulsione provocata, si gioca bene la chances di una maglia da titolare. Se il ballottaggio dovesse essere una eterna lotta tra Ferro e Simonetta sarà senz'altro una competizione interna di grande interesse, essendo due ragazzi giovani che hanno già dimostrato di avere buoni numeri. E' un punto un po' più in chiaroscuro quello del Vado rispetto alla Pianese, un punto che sa di occasione almeno in parte sprecata. Eppure una vittoria e un pareggio nelle prime due gare. Qualcuno era sicuro di cotanto ruolino? UN OTTIMO AGOSTO, UNA PARTENZA PIU' CHE INCORAGGIANTE
FLOP:
La gestione di quel calcio d'angolo che riscrive la storia di una sera (Pianese): quando si dice cura dei dettagli si intende proprio questo. Stai schiacciando l'avversario, lo stai avvolgendo in un abbraccio che può essere mortale, stai di fatto dominando. E nell'ambito di uno di duecentoquarantatre calci d'angolo battuti (a proposito: tante scelte bianconere rivedibili anche in questo esercizio, con le palle inattive si vincono e si perdono partite e interi campionati), succede quello che non deve succedere: palla persa, squadra sbilanciatissima, capovolgimento di fronte e zac...ti trovi con un uomo in meno. A quel punto anche la scelta di togliere un attaccante è essa stessa un fatto, oltreché un segnale visibile a tutti. Fine dei sogni, fine delle trasmissioni e l'inizio di una lunghissima sofferenza. Poi il fortino regge, ma sul piatto rimangono due note che stonano: la superficialità di quell'attimo in primis, ma anche una rassegnazione fin troppo marcata quando il calcio insegna che si può giocare anche in 10 (come è stato, in fondo, nell'ultimo quarto d'ora di gara con il Vado divenuto anche un po' prudente). Ma in fondo, forse, ha avuto ragione Zanchetta: si poteva far finta di nulla e giocare come se nulla fosse, ma chi dice che sarebbe finita con un solido punto per ripartire davvero? UN ERRORE CHE NON HA FATTO TROPPI DANNI, UN ERRORE SENZ'ALTRO SALUTARE
Corsie esterne troppo timide-un "buono" che poteva essere "ottimo" (Vado): partendo da un dato generale, non si può nell'analisi che al "Chittolina" e dintorni si svilupperà in settimana non partire da un Vado che nella prima mezz'ora ha sofferto molto, più del dovuto. Una squadra che ha mostrato difficoltà nella circolazione di palla non riuscendo soprattutto ad aprire il gioco sulle corsie laterali. Non sappiamo lo stato di salute di Saiani (stasera in panchina) ma senz'altro è mancato, tra le altre cose, quel brio che il ventunenne prestato dalla Virtus Entella aveva offerto sulla corsia mancina nella gara inaugurale di sette giorni fa. Pochissime palle realmente giocabili dunque anche per Vita che ha presto capito come fosse una gara di sostanziali sportellate. A livello squisitamente di gioco, dunque, un piccolo passo indietro non si può tacere. Ma sono le difficoltà di campionato e, in fondo, la Pianese è squadra che può benissimo insegnare ai ragazzi di Pastorino come -al netto di qualche malizia di troppo- una "piccola" può e deve salvarsi in serie C. Peccato per un "6" in classifica che poteva arrivare e non è arrivato anche per la paura di perdere quel poco. Un "6" che avrebbe regalato ulteriore luce, anche a livello di comunicazione, su una realtà che vuole crescere e fare bene. Ma in fondo, anche contando solo fino a 4, per ora va bene così. LE TORTUOSITA' DI UNA STRADA DEL TUTTO NUOVA
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