Top & Flop di Torres-Ostiamare
Dopo cento minuti di emozioni, girandola di emozioni e ribaltantementi di situazioni la Torres si impone per 3-2 contro un coriaceo Ostiamare, conquistando il secondo successo della stagione - sempre al Vanni Sanna - imponendo la terza sconfitta ai laziali nella gara giocata questo pomeriggio valida per la 4^ giornata del girone B di serie C skiwifi. In cronaca il tecnico dei sardi Alfonso Greco è alle prese con una vera e propria emergenza soprattutto sulle fasce viste le contemporanee assenza di Zecca e Corsinelli rispettivamente per una distrazione all'adduttore della coscia sinistra e un affaticamento muscolare, Scaringi alle prese con una frattura al piede sinistro e soprattutto Sorrentino, il quale deve risolvere un problema al ginocchio per il quale si stanno valutando terapie conservative oppure intervento al ginocchio. Mastinu è sulla via del recupero e si accomda in panchina. Quindi nel 3-4-2-1 di partenza davanti a Zaccagno si sistema Berto, Antonelli e Nunziatini. Masala sulla fascia destra con Lunghi su quella opposta, Pennington si abbassa in mediana al fianco di Brentan. Carboni e Distefano a supporto di Scotto. Sull'altra sponda confermato il 4-4-2 preventivato alla vigilia. Giordani, Brosco, Piroli e Castaldo davanti a Vertua. Parigini preferito a Badje con Carbone a sinistra supportati da Casolari e Buono. In avanti Tosku e Tonin. Partono bene gli ospiti passando in vantaggio al 16' su rigore trasformato da Parigini assegnato per fallo di Pennington su Tonin. Provano a reagire i sardi, ma i laziali quando ripartono sono sempre minacciosi obbligando Zaccagno ad uscire più volte fuori dall'area per sventare la minaccia. Nel finale di tempo, Antonelli salva sulla linea su tiro a botta sicura di Tonin. Sul capovolgimento di fronte il rigore lo ha la Torres, punito l'intervento di Castaldo su Lunghi. Dagli undici metri Scotto si fa ipnotizzare da Vertua. Carbone da fuori nel secondo dei quattro di recupero sfiora il bersaglio da fuori e sul capovolgimento di fronte Berto non riesce ad inquadrare la porta su cross di Masala da sinistra. Greco corre ai ripari inserendo subito dopo l'intervallo Mastinu per Pennington e poi Bunino per Carboni. La Torres cambia marcia cominciando a premere in maniera insistente tenendo i laziali nella propria area. Distefano fa le prove generali con il suo destro ma non trova il bersaglio, poco dopo Vertua salva sul destro di Scotto destinato all'incrocio. Ci mette una pezza Giordani sul sinistro di Brentan da dentro l'area quando siamo al 13'. Passano due minuti e Vertua salva sul destro di Disrefano da dentro l'area. Si affacciano meno frequentemente gli ospiti, Tonin semina il panico scaricando fuori per il neo entrato Gerbaudo ma il suo destro finisce alto. Attorno al 20' l'uno-due che cambia l'andamento della gara: Distefano prima fulmina dai 20 metri Vertua poi firma il gol del sorpasso raccogliendo il filtrante di Scotto. I laziali si gettano in avanti andando vicinissimi al pareggio con il neoentrato Badje, ma da pochi passi l'attaccante gambiano spara alle stelle. Nella classica legge del gol arriva il 3-1 sul capovolgimento di fronte, Bunino conduce il contropiede servendo Distefano che cala il tris. Partita finita? non proprio. Palla al centro e gol dell'Ostiamare firmato proprio da Badje approfittando di una disattenzione della difesa sarda. Negli oltre otto minuti di recupero c'è il brivido per la Torres della richiesta di Fvs dell'Ostiamare per un presunto fallo di mano di Berto ma Marotta mantiene la decisione di campo. Ecco i migliori e i peggiori del confronto:
Filippo Distefano (Torres): fatica inizialmente ad ingranare l'attaccante rossoblù, cresce con il passare dei minuti. Prende le misure per poi prendersi letteralmente la squadra sulle spalle firmando una tripletta decisiva. C'è tutto nelle sue tre reti, la balistica nel tiro da fuori e il fiuto del gol nelle altre due facendosi trovare al posto giusto palesando freddezza e precisione. TRASCINATORE
Riccardo Tonin (Ostiamare): fa vedere le streghe alla statica difesa della Torres, soprattutto nel primo tempo. Procura il rigore del momentaneo vantaggio anticipando l'incauto intervento di Pennington. Nella ripresa, dopo i cambi si abbassa a rifinitore divenendo un punto di riferimento dei biancoviola entrando in tutte le azioni. PUNGENTE
FLOP
Nicholas Pennington (Torres): dispiace inserirlo ancora in questa parte della nostra rubrica, l'austrialiano dimostra di faticare ad entrare nei meccanismi della squadra di Greco. Leggermente meglio nella posizione di centrocampista, tuttavia un suo intervento procura il rigore agli avversari (Il secondo dopo Livorno). Appare spesso lento in costruzione, rischiando di perdere palla sugli attacchi avversari. SOTTO TONO
Antonio Castaldo (Ostiamare): il suo avvio non è da disprezzare, mette sul piatto della bilancia coraggio ed intraprendenza. Quando però Lunghi va a gravitare nella sua zona di competenza cominciano per lui i problemi. La ripresa è in totale sofferenza, obbligato al fallo per cercare di limitare l'ex Arzignano. INCERTO
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