Barletta, Paci: "Puniti a minima disattenzione. Espulsione? Ecco cos'è successo"

Barletta, Paci: "Puniti a minima disattenzione. Espulsione? Ecco cos'è successo"TMW/TuttoC.com
Massimo Paci
Oggi alle 20:45Girone C
di Valeria Debbia
L'allenatore fa chiarezza sul rosso nel finale dopo il ricorso al FVS degli avversari sul 4-1: «Reazione veemente ma ci siamo chiariti. Abbiamo perso fiducia dopo il loro pareggio, ma l'obiettivo resta la salvezza e dobbiamo ripartire».

Barletta che prosegue il suo momento no: da cinque giornate non arrivano successi e, in più, oggi i biancorossi sono caduti malamente in casa contro un Potenza capace di calare il poker. In sala stampa è quindi intervenuto mister Massimo Paci.

Mister, al di là del risultato finale, per oltre settanta minuti il Barletta ha giocato una partita di grande livello. Come spiega il crollo arrivato dopo l'1-1?

"Hai ragione. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo e anche una buona parte della ripresa. I primi quindici minuti del secondo tempo sono stati molto positivi: abbiamo giocato bene, trovato il gol e avuto anche un'altra occasione importante. Poi, quando affronti squadre con questa qualità, basta concedere un metro e possono farti male. Oggi è successo questo. Non siamo stati perfetti e contro avversari di questo livello, quando non sei perfetto, rischi di subire gol. Dispiace, perché non vorremmo mai regalare ai nostri tifosi e alla società un pomeriggio come questo. Però il calcio è anche questo e dobbiamo accettarlo. Bisogna mantenere equilibrio, perché per settanta minuti la squadra ha giocato molto bene e, fino a quel momento, meritava la vittoria. Adesso dobbiamo rimetterci subito al lavoro con grande umiltà e preparare la prossima partita".

Sul gol dell'1-1 di Ghisolfi forse si poteva interrompere prima l'azione con un fallo tattico. È mancata cattiveria o lucidità?

"Non so se sia una questione di cattiveria. Quando parlo di tattica, questi episodi li considero a parte, perché nel calcio ci sono situazioni in cui devi saper gestire il momento e trovare la soluzione giusta. Probabilmente in quell'occasione la scelta corretta era spendere un fallo, perché non si trattava neanche di una vera ripartenza: il giocatore ha preso palla e ha percorso molti metri prima di arrivare in area. Forse ci è mancata un po' di lucidità, di scaltrezza e di intelligenza calcistica. L'abbiamo pagata a caro prezzo perché contro squadre di qualità ogni errore può trasformarsi in un gol subito. Sono d'accordo con chi sostiene che il risultato sia troppo pesante rispetto alla prestazione offerta, ma non possiamo aggrapparci a questo. Abbiamo perso, bisogna fare i complimenti agli avversari che, nel momento decisivo della partita, hanno mostrato una qualità superiore. Dobbiamo mantenere equilibrio. Fino al 70' di oggi la squadra aveva disputato un'ottima gara. Adesso bisogna solo continuare a lavorare e non perdere la testa".

Quanto sarà importante ripartire dai primi 60-70 minuti di oggi? E perché la squadra ha sfruttato poco una delle sue armi migliori come Laringe?

"Non ho ancora parlato con la squadra, perché a fine partita di solito preferisco non intervenire. Per quanto riguarda Fabio, il fatto che sia stato servito poco non era assolutamente una scelta studiata. Anzi, avremmo dovuto cercarlo molto di più, perché spesso era libero e poteva creare superiorità. In diversi momenti ci siamo intestarditi a giocare sull'altro lato del campo e questo è stato un errore. È mancata la lucidità di capire che la partita, in fase di possesso, poteva essere sviluppata anche da quella parte. Ancora una volta, non siamo stati perfetti e contro avversari di questo livello, quando non lo sei, fai fatica a portare a casa punti. A Catania eravamo stati quasi perfetti, oggi no e lo abbiamo pagato. Ci dispiace molto per i nostri tifosi e per la società, ma dobbiamo accettare il verdetto del campo e ripartire con serenità. La squadra, fino al settantesimo, ha offerto una prestazione importante e dobbiamo continuare su questa strada".

Fa discutere anche la sua espulsione nel finale. Che cosa è successo?

"Ho appena parlato con il collega, che ritengo un bravissimo allenatore. Sinceramente mi sono risentito per quanto accaduto al 94', sul 4-1, quando è stato chiesto l'intervento del FVS per un'ipotetica espulsione di un nostro giocatore. A mio avviso, in quel momento della partita non era una richiesta molto corretta dal punto di vista umano, soprattutto perché il nostro giocatore non aveva fatto nulla di particolare. Ho avuto una reazione probabilmente troppo veemente. Ero nella mia area tecnica, lui nella sua. Gli ho semplicemente detto che, secondo me, quella richiesta non aveva senso. L'arbitro ha sentito e mi ha ammonito. Comunque non è successo nulla. Ci siamo chiariti e salutati tranquillamente. Faccio i complimenti al mio collega perché quando si vince si hanno sempre dei meriti".

Si chiude un ciclo molto difficile del calendario. Ora inizia una fase diversa del campionato. Cambierà qualcosa nell'approccio tattico?

"Le partite sono tutte difficili. Oggi, così come nelle settimane precedenti, abbiamo affrontato squadre che alla minima disattenzione possono segnarti. Anche il Giugliano ha qualità e può metterti in difficoltà. Non cambia molto. L'atteggiamento deve rimanere lo stesso che abbiamo avuto fino al settantesimo di oggi. È chiaro che, dopo aver incassato l'1-1, la squadra ha perso fiducia e questo non dovrebbe accadere. Poi però il calcio è fatto anche di momenti come questi e non si può pensare di eliminarli completamente. Noi dobbiamo soltanto lavorare, continuare a crederci e sapere quanto sia importante questo campionato per noi. L'obiettivo resta la salvezza, ma non possiamo vivere pensando solo a quello. Dobbiamo affrontare una partita alla volta, cercando di ripetere prestazioni come quella offerta per gran parte di oggi e limitando gli errori che possono costare caro. L'atteggiamento, la fame e la preparazione devono sempre restare al massimo livello. Fino a oggi la squadra ha dimostrato spirito e valore. Oggi, dopo il primo gol subito, abbiamo perso un po' di fiducia. È successo e non avremmo voluto. Ripartiamo però con fiducia ed equilibrio. Queste cose nel calcio possono capitare. Dobbiamo lavorare durante la settimana con serenità, ma anche con la giusta rabbia, perché sconfitte come questa devono fare male. Da domani ricominciamo a lavorare e pensiamo subito alla prossima partita".