Corini difende il Brescia: "Risultato negativo, non la gara. Il Cittadella corre ma il torneo è lungo"
Terzo pareggio nelle ultime quattro uscite per l'Union Brescia che quest'oggi è andato in vantaggio ad inizio ripresa e poi ha subito il ritorno della Dolomiti Bellunesi che ha trovato la rete del definitivo 1-1. Sei punti ora dividono le Rondinelle dalla capolista Cittadella e in sala stampa mister Eugenio Corini si è così espresso.
Mister, c'è grande rammarico per una partita che sembrava ampiamente alla portata del Brescia. Come spiega un pareggio del genere?
"C'è sicuramente grande rammarico. Bisogna fare una valutazione complessiva della partita e, dal punto di vista della prestazione, i dati oggettivi parlano chiaro: abbiamo creato tutto ciò che serviva per vincere, probabilmente anche con più di un gol di scarto. Poi il calcio è particolare. Su una delle poche situazioni concesse, loro sono stati bravi ad attaccare la profondità e hanno trovato il pareggio. Anche dopo l'1-1 abbiamo avuto la forza di rimettere la palla a terra e tornare ad attaccare. Un altro gol lo avevamo anche segnato e faccio ancora fatica a capire perché sia stato annullato. C'è quindi tanta rabbia e tanta delusione. Dobbiamo trasformarle in energia positiva, perché vedo una squadra in crescita, che esprime un calcio di qualità, aggressivo e propositivo. Devo ringraziare la curva e tutto lo stadio, perché hanno sostenuto la squadra per tutta la partita. I fischi finali li comprendo: sono figli della delusione per una vittoria che tutti volevamo e che non è arrivata. Però, dal punto di vista della prestazione globale, faccio davvero fatica a rimproverare qualcosa ai ragazzi".
Ha ricevuto spiegazioni sull'annullamento del gol?
"La spiegazione che mi è stata data è che la posizione di Crespi avrebbe condizionato la possibilità di intervento del difensore. Sinceramente, riguardando le immagini, faccio fatica a pensare che quel difensore potesse fare qualcosa di diverso, visto che era in evidente ritardo sull'azione. Però questa è stata la valutazione fatta dal quarto uomo, che ha richiamato l'attenzione dell'arbitro. Hanno interpretato l'episodio in quel modo. È una decisione che ci penalizza e resta un grande peccato".
I fischi finali possono essere legati anche alla classifica e non solo al risultato di oggi?
"Questo è vero. Siamo a sei punti dal Cittadella, che sta facendo qualcosa di straordinario in questo avvio di stagione e, inevitabilmente, la classifica influenza l'umore dell'ambiente. Noi però dobbiamo concentrarci sul nostro percorso. L'avevo detto anche dopo le prime tre vittorie: il campionato è lungo, pieno di situazioni e di momenti diversi. Credo che la squadra si riconosca in un'identità importante e debba continuare a seguirla anche quando il risultato non premia il lavoro svolto. Se si analizza con lucidità la prestazione di oggi, è difficile darle una connotazione negativa. È negativo il risultato, non la partita che abbiamo giocato. A volte il calcio ti toglie qualcosa che avresti meritato. Noi dobbiamo lavorare affinché il peso degli episodi sia sempre minore, ma dobbiamo partire dalla crescita che questa squadra sta dimostrando".
I numeri raccontano una partita dominata. Cosa serve adesso per evitare che si perda fiducia?
"Oggi ho percepito tantissimo entusiasmo attorno alla squadra. Il pubblico ha apprezzato la prestazione e questo si è sentito anche in campo. I ragazzi hanno trovato energia dall'ambiente e questo li ha aiutati a rischiare la giocata e a proporre calcio. L'obiettivo è chiaro per tutti. La classifica oggi ci vede dietro a una squadra che sta facendo un percorso straordinario, ma noi dobbiamo concentrarci esclusivamente su quello che stiamo costruendo. Recupereremo anche qualche giocatore importante, avremo maggiori rotazioni e più soluzioni durante le partite. Alla fine saranno i risultati a determinare i giudizi, ma credo sia corretto riconoscere che oggi la squadra ha fatto tutto il necessario per vincere".
Dopo il gol del pareggio avete accusato un piccolo contraccolpo emotivo?
"Penso che per due o tre minuti ci sia stato. C'era un po' di stanchezza e sicuramente la delusione per un pareggio arrivato in una partita che stavamo controllando. Ho cercato di intervenire con i cambi inserendo freschezza a centrocampo e aggiungendo una punta, con Rizzo Pinna che si è mosso da trequartista. Concordo sul fatto che immediatamente dopo l'1-1 ci sia stato un leggero sbandamento. Era una conseguenza della stanchezza e della frustrazione per un episodio che nessuno si aspettava, soprattutto per come si stava sviluppando la gara. Poi però la squadra ha ritrovato energia e vigore. Abbiamo ripreso ad attaccare, a creare situazioni importanti e siamo riusciti anche a segnare nuovamente, purtroppo senza che il gol venisse convalidato".
Come valuta la prestazione di Casarotto?
"Casarotto è stato molto continuo per tutti i novanta minuti. Era tantissimo tempo che non giocavamo alle 14:30 e oggi faceva molto caldo. Il suo ruolo richiede un grande dispendio fisico e tanto lavoro sulla fascia. Sta crescendo di condizione e oggi il cambio è stato legato soprattutto a questi fattori. Lo vedo sempre più in forma, è un giocatore molto pericoloso nell'ultimo terzo di campo e il gol nasce proprio da una sua iniziativa. Sono convinto che continuerà a migliorare e a consolidare il proprio stato di forma".
Vede il rischio che qualcuno possa già pensare che la corsa al primo posto sia compromessa?
"Assolutamente no. Mollare non fa parte della nostra mentalità e non farà mai parte della mia. Oggi sono arrabbiato perché abbiamo lasciato per strada una partita che meritavamo di vincere, ma il campionato è lunghissimo. Davanti c'è una squadra che sta facendo qualcosa di straordinario, ma noi abbiamo caratteristiche e qualità importanti per raggiungere il nostro obiettivo. Dobbiamo restare dentro il percorso, continuare a crescere e prepararci per andare a vincere la prossima partita. Questo è l'unico pensiero che dobbiamo avere".
Quanto è stato importante il lavoro di Rizzo Pinna tra le linee?
"Rizzo Pinna sta confermando partita dopo partita il suo enorme impatto sulla squadra. Se andiamo a vedere le sue prestazioni, ha sempre lasciato un segno: assist, occasioni create, pali colpiti, gol. È un giocatore che riesce sempre a incidere. La squadra lo riconosce e sa come cercarlo. Oggi aveva segnato un'altra volta e, considerando il numero di occasioni che produce o finalizza, è evidente che stiamo parlando di un giocatore di grande qualità e di grande importanza per noi".
C'è anche la sensazione di essere stati poco fortunati in alcune decisioni arbitrali recenti?
"Gli errori fanno parte del calcio e noi per primi possiamo commetterli. Detto questo, è evidente che nelle ultime settimane alcune situazioni ci hanno penalizzato. Oggi tra il gol annullato e altri episodi davvero al limite siamo stati sicuramente sfortunati. Non possiamo controllare queste cose. Dobbiamo continuare a concentrarci sul nostro lavoro e sul livello delle nostre prestazioni, che credo sia stato molto alto anche oggi".
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