Casertana ko al fotofinish, Espinal striglia i suoi: "Troppi schiaffi prima di reagire, colpa mia"

Casertana ko al fotofinish, Espinal striglia i suoi: "Troppi schiaffi prima di reagire, colpa mia"TMW/TuttoC.com
Vinicio Espinal
Oggi alle 21:15Primo piano
di Valeria Debbia
Il tecnico rossoblù analizza la sconfitta interna contro il Catania e accetta i fischi del pubblico: «Problema di distanze nel primo tempo, poi nella ripresa siamo emersi ma non è bastato. Castelli? Qualcosa alla mano si è rotto».

Primo ko stagionale, per di più casalingo, per la Casertana che ha dovuto soccombere al Catania allo scadere. In sala stampa è quindi intervenuto mister Vinicio Espinal.

Mister, al di là del risultato finale, come valuta la prestazione della squadra contro il Catania?

"Io devo andare oltre il singolo episodio e oltre il risultato finale. C'è stato un rigore all'inizio che ha inevitabilmente cambiato le certezze della squadra all'interno della partita. La cosa che mi è piaciuta è che il gruppo è rimasto unito, ha saputo soffrire e poi, nel secondo tempo, ha prodotto una prestazione importante. Abbiamo creato situazioni pericolose e avremmo potuto anche passare in vantaggio. Purtroppo non è successo e, a un minuto e mezzo dalla fine, il Catania ha trovato il gol che ha deciso la gara. Questo inevitabilmente cambia il giudizio generale. Io però devo analizzare ciò che la squadra ha prodotto. Nel primo tempo abbiamo sofferto molto, questo è evidente, e il Catania è stato superiore. Nella ripresa, invece, ci siamo ricompattati e abbiamo fatto bene quello che sappiamo fare".

Cambiare spesso uomini tra difesa e centrocampo può aver inciso sulle difficoltà del primo tempo?

"Sono io l'allenatore e quindi mi assumo tutte le responsabilità delle scelte che faccio. Credo molto nei miei giocatori e nel valore di questa squadra. Oggi stiamo parlando della prima sconfitta dopo sette partite e non intendo mettere in discussione tutto quello che è stato fatto fino a questo momento. Quando sono arrivato ho dovuto valutare tanti giocatori nuovi. Per scegliere bisogna vedere i ragazzi all'opera nelle partite vere, quelle che contano. Non basta osservarli in allenamento. I ragazzi mi stanno dando risposte importanti. Anche oggi, nel secondo tempo, chi è sceso in campo ha dimostrato il proprio valore. Stiamo facendo un percorso di crescita collettiva e dobbiamo continuare su questa strada".

Perché Pezzella è partito dalla panchina?

"Perché per questa partita ho ritenuto che un altro giocatore mi desse maggiori garanzie. Capisco le domande e sono assolutamente legittime. Però le scelte tecniche spettano all'allenatore e questa settimana ho visto meglio altre soluzioni. Questo non significa nulla nei confronti di Pezzella. Semplicemente, per questa partita, ho fatto una valutazione differente".

Come spiega il netto cambiamento tra il primo e il secondo tempo?

"La partita che avevamo preparato è molto più simile a quella che si è vista nel secondo tempo. Nel primo abbiamo pagato soprattutto un problema di distanze. Eravamo troppo lunghi, giocavamo troppo spesso il pallone in verticale senza gestirlo e questo ci portava ad allungarci e a perdere compattezza. Nel secondo tempo abbiamo corretto questi aspetti. Abbiamo gestito meglio il possesso, siamo rimasti più corti e abbiamo trovato le giuste distanze sia in fase di costruzione sia nella riaggressione. Con gli stessi giocatori siamo riusciti a dominare diversi momenti della gara e a costruire più occasioni da gol. Questo dimostra che il problema non era legato ai singoli ma all'interpretazione della partita".

Di Tacchio può dare di più rispetto a quanto visto oggi?

"Può dare di più lui, ma possono dare di più anche gli altri. Nessuno è ancora al massimo delle proprie potenzialità. Stiamo lavorando per crescere tutti insieme e il percorso è ancora lungo".

Cosa manca alla Casertana per trasformare le occasioni create in gol?

"Nel secondo tempo siamo arrivati spesso nelle condizioni giuste per segnare. Bisogna anche riconoscere i meriti del loro portiere, che ha effettuato interventi importanti. A volte il gol arriva, altre volte trovi un portiere bravo o una giocata difensiva decisiva. Fa parte del calcio. Io guardo soprattutto la reazione che ha avuto la squadra. Nel secondo tempo i ragazzi hanno mostrato voglia, carattere e determinazione. Dispiace che tutto questo non sia stato premiato dal risultato".

Castelli e Kontek sono usciti acciaccati. Quali sono le loro condizioni?

"Castelli ha riportato un problema alla mano. Dobbiamo ancora capire con precisione se si tratta di un dito, del polso o di un'altra zona della mano, ma qualcosa si è rotto. Kontek, invece, ha accusato un indurimento al flessore e per questo siamo stati costretti alla sostituzione".

L'approccio alle gare interne continua a essere un problema?

"Capisco la rabbia e la delusione perché anch'io non sono soddisfatto dell'inizio di partita. Dobbiamo essere più bravi a credere fin dall'inizio nelle cose che prepariamo durante la settimana. Troppo spesso aspettiamo uno schiaffo prima di reagire e questo non deve accadere. La responsabilità è mia e devo riuscire a trasmettere ancora meglio questo concetto ai ragazzi. Non possiamo aspettare di andare sotto per tirare fuori il meglio di noi".

Come giudica i fischi arrivati dalla tribuna al termine della partita?

"Li accetto. La gente paga il biglietto e ha il diritto di esprimere il proprio giudizio. I tifosi tengono alla Casertana e vogliono vedere una squadra vincente. Lo capisco perfettamente. Quello che mi porto via, però, è la reazione del secondo tempo. La squadra ha dimostrato di crederci, ha lottato fino alla fine e ha cercato in tutti i modi di rimettere in piedi la partita. Paradossalmente, pur nella sconfitta, oggi sono più orgoglioso di altre gare perché nella difficoltà ho visto una reazione importante. Da allenatore devo partire proprio da questo aspetto per continuare a lavorare".