Casarano, il sogno di Di Bari: "Doppia promozione? Solo a pensarci i brividi"

Casarano, il sogno di Di Bari: "Doppia promozione? Solo a pensarci i brividi"TMW/TuttoC.com
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Oggi alle 10:15Girone C
di Laerte Salvini

Il tecnico del Casarano, Vito Di Bari, è intervenuto ai microfoni di Eva Gini a margine della stagione che ha visto i rossoblù salentini qualificarsi aritmeticamente ai playoff di Serie C, primo campionato professionistico della storia del club. Un percorso iniziato un anno e mezzo fa, quando il presidente Antonio Filograna lo aveva chiamato a stagione in corso per centrare la promozione dalla Serie D: "Il presidente è un visionario. Ho incontrato una persona che mi ha fatto capire quanto è importante non mollare mai, anche nei momenti di difficoltà. Benedico la sua conoscenza."

Di Bari ha ripercorso la stagione in Serie C, partita con sei vittorie consecutive e poi attraversata da un momento di flessione con quattro sconfitte di fila e una rosa decimata dagli infortuni: "Nei momenti negativi si vedono gli uomini. Questo me lo ha insegnato mia famiglia, me lo ha insegnato mio padre. Un merito che mi do è di essere stato sempre equilibrato e coerente all'interno del gruppo. Ho sempre detto ai ragazzi che la loro salvezza sono loro, perché è importante essere credibili nello spogliatoio."

Sul piano del gioco, il tecnico pugliese si definisce un allenatore propositivo che non ama speculare: "Il tifoso vive la settimana con il lavoro e i problemi familiari. Venire al campo deve essere una liberazione. Vedere una squadra che pensa solo a difendersi non mi rappresenta come persona." Sul rapporto con i calciatori, Di Bari sottolinea come con la nuova generazione il metodo debba necessariamente cambiare: "Non c'è bisogno delle urla, c'è bisogno del dialogo. L'allenatore deve fare l'interesse comune, non quello personale."

Spazio anche per la partita più emozionante della stagione, indicata nel match vinto contro il Catania dopo il periodo negativo: "A fine gara ho detto ce l'ho fatta. L'abbraccio con lo staff, lo stadio pieno, i giocatori che mi hanno preso in braccio come se avessimo vinto un campionato. Un'emozione che porterò dentro." Lo stadio Capozza, con quasi 1500 abbonati in una città sotto i ventimila abitanti, è diventato nel corso della stagione un autentico fortino: "Quando è pieno sembra una squadra argentina, ti emana un'energia positiva. Mi sento a casa, e questa è la frase più bella che posso dire."

Guardando ai playoff, Di Bari non si nasconde: "Fare una doppia promozione vengono i brividi solo a pensarci. Sono orgoglioso di aver contribuito a un pezzo della storia del Casarano, ma vogliamo cavalcare l'onda. Abbiamo questa possibilità."