Casertana, Ginestra: "Sono fiducioso, possiamo giocarcela con tutti"

24.08.2019 21:15 di Francesco Ragosta   Vedi letture

Ricomincia la Serie C e la Casertana che deve riscattare l'ultimo campionato deludente inizia la sua stagione con una trasferta a Potenza molto complicata. Il tecnico dei campani Ciro Ginestra in conferenza stampa, come riportato dal sito ufficiale del club, ha parlato dell'esordio e della situazione dei Falchetti: "Sono fiducioso perchè la squadra ha lavorato sempre bene e ha messo sul campo quello che ho chiesto. Preferisco, però, giudicare da domani in poi. Sappiamo che è un campionato difficile e lungo. E partiremo in casa di un avversario che lo scorso anno ha chiuso al quinto posto e si è anche rinforzata. Giocatori forti che si sono aggiunti a quelli esperti che erano già lì. Inizia un percorso difficile già da domani, ma siamo in grado di dire che possiamo giocare contro tutti tranquillamente. Abbiamo qualche defezione tra squalifiche ed infortuni, ma in campo andrà la Casertana con il piglio di sempre. Siamo una squadra nuova con un tecnico nuovo e chiaramente dobbiamo lavorare ancora tanto, ma già a Catanzaro abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti”.

“Castaldo e Floro insieme? Sono due giocatori importanti e di qualità. A Catanzaro hanno giocato i 30’ finali della ripresa e i supplementari. Chiaramente sono due calciatori che vanno serviti. Per farli giocare insieme dobbiamo avere otto calciatori che vanno a mille all’ora, ma non perchè non corrano, ma perché dobbiamo equilibrare la squadra. In questo momento probabilmente non ce lo possiamo permettere. Ma se stanno bene possiamo farlo. Quando Antonio starà bene troverò assolutamente il modo per giocare in questo modo. Insieme alla società abbiamo tirato una linea. Quella del lavoro, della fatica. Di dimostrare che siamo una squadra operaia che lotta e corre. Non certo fenomeni. A loro abbiamo dato la possibilità di scegliere. Se sono qui è perché loro hanno percepito questo e sanno di essere in debito con questa società e questa città. Però adesso le chiacchiere devono finire, dobbiamo far parlare il campo. E siamo in grado di farlo, perché abbiamo lavorato bene".