Catania, Caligara, Perrotta e Cabianca: "Vogliamo dare continuità e far sognare questa città"
Il Catania si prepara alla sfida contro il Barletta con il morale ritrovato dopo il successo conquistato sul campo del Picerno. In sala stampa sono intervenuti Fabrizio Caligara, Marco Perrotta ed Eddy Cabianca, tre volti nuovi della formazione rossazzurra che hanno raccontato le prime settimane in Sicilia, le proprie condizioni e soprattutto gli obiettivi di una squadra ancora alla ricerca della propria identità.
Caligara ha parlato innanzitutto dell'impatto con il nuovo ambiente: "Le prime sensazioni sono state molto positive, abbiamo trovato un gran gruppo, un allenatore preparato. L'auspicio per questa stagione è pensare partita dopo partita e arrivare all'obiettivo che vogliamo". Il centrocampista ha poi analizzato l'avvio altalenante del Catania, caratterizzato da tre sconfitte e due vittorie: "Abbiamo cambiato mister rispetto all'anno scorso e ci sono stati tanti innesti nuovi. Quando un allenatore ti chiede di fare determinate cose, di proporre gioco, non è una cosa che dall'oggi al domani esce fuori, quindi ha bisogno di tempo". Sul suo ruolo, Caligara ha confermato la propria duttilità: "In mezzo al campo li ho fatti tutti. Se tu mi dici dove mi vedrei se fossi allenatore, mi metterei mezzala, ma poi le scelte le fa l'allenatore".
Per il centrocampista, inoltre, la scelta di Catania non rappresenta assolutamente un passo indietro: "Nel momento in cui sarei sceso di categoria sarei venuto solo qui. Non la vedo come un passo indietro, come magari alcuni possono pensare, ma è farne uno indietro per farne due in avanti". Caligara ha anche spiegato di essere ormai pienamente a disposizione dopo il lavoro svolto per recuperare la condizione: "Non avendo fatto il ritiro avevo bisogno di dieci giorni per rimettermi a pari con i compagni. In questi dieci giorni mi sono messo a posto, adesso sono a disposizione". E sul peso del Massimino ha aggiunto: "Non la definirei ansia. È un piacere e un orgoglio perché tu porti i colori della città in tutta Italia, li rappresenti".
Il successo di Picerno è invece il punto di partenza indicato da Marco Perrotta, che ha sottolineato soprattutto la crescita sotto il profilo caratteriale: "Ci siamo fatti i complimenti l'uno con l'altro più che altro per l'atteggiamento che abbiamo avuto in campo. Credo che, a differenza delle altre partite, ci sia stato qualcosa in più a livello non solo di tecnica, ma anche di atteggiamento e di cuore da parte di tutti. Questo deve essere il nostro punto di forza da cui ripartire". Il difensore ha individuato nei cali di concentrazione uno degli aspetti da correggere: "Avevamo cali di concentrazione un po' troppo rapidi. Dobbiamo lavorare su quello perché giochiamo in una piazza bellissima, una piazza che ambisce a tanto e quindi dobbiamo avere il peso delle responsabilità addosso".
Perrotta ha poi parlato della propria posizione in campo e delle richieste di mister Longo: "Negli ultimi anni sono stato sempre abituato a giocare a tre, ma negli anni passati ho giocato anche a quattro e mi trovo bene anche lì. La richiesta del mister è quella di andare forte a uomo, quindi nella fase di non possesso il modulo è un po' fine a se stesso". Il difensore ha quindi insistito sulla necessità di trasformare le difficoltà delle prime giornate in esperienza: "I nostri bonus ce li siamo già giocati. Sappiamo già cos'è il dolore dopo una sconfitta oppure cosa significa arrivare al 90' e subire un episodio negativo. Questa cosa dobbiamo portarcela dentro per far sì che non succeda più". L'ambizione resta quella di arrivare fino in fondo: "Il mio sogno è arrivare anche all'ultimo minuto dell'ultima giornata, ma giocarci qualcosa di importante. Secondo me questo gruppo può affrontare un percorso del genere".
Infine, Eddy Cabianca ha fatto il punto sulle proprie condizioni fisiche, annunciando il possibile ritorno a disposizione: "Sto rientrando, sono molto meglio. Ho avuto un piccolo problema quando ero a Cremona e sto recuperando. Penso di essere già a disposizione da domani". Il difensore ha spiegato anche la propria duttilità: "In una difesa a quattro mi vedo molto più terzino, soprattutto perché la mia caratteristica principale è la velocità. Sono duttile, posso fare anche il braccetto di destra o il quinto di destra, magari in una difesa a tre".
Per Cabianca, la parola chiave in vista del Barletta è continuità: "La cosa che stiamo cercando principalmente è la continuità e quello che ci siamo detti per domani è che vogliamo vincere assolutamente e poter continuare a farlo". Arrivato nell'ultimo giorno di mercato, il giocatore ha raccontato anche il suo primo impatto con il gruppo e con il tecnico: "Quando cambi così tanti giocatori non puoi avere da subito quell'armonia che ha un gruppo che è rodato da qualche anno. Piano piano, stando assieme, si crea questa armonia". Un concetto condiviso anche dagli altri due compagni, con l'obiettivo di trasformare una rosa profondamente rinnovata in una squadra capace di trovare continuità e inseguire ambizioni importanti.
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