Catanzaro, Iemmello: "Dentro di me sentivo chiamata. Tutto nato da arrivo Vivarini"

21.03.2023 10:45 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
Pietro Iemmello
TMW/TuttoC.com
Pietro Iemmello

"Quando dovevo venire a Catanzaro ci sono state persone che mi avevano sconsigliato di farlo, tutti mi dicevano che non esisteva il detto del profeta in patria, essendo una piazza esigente, ma nella vita ho sempre voluto rischiare perché dentro di me sentivo questa chiamata. Era il momento giusto per me e per la società di incontrarci, ho fatto questo passo per arrivare a oggi e gioire".

Parola di Pietro Iemmello, bomber da 23 gol, che ha trascinato il suo Catanzaro alla promozione in Serie B, dalle colonne del Corriere dello Sport. Il figliol prodigo spiega anche da cosa è nato questo ritorno a casa: "Tutto nasce dall’arrivo di Vivarini a novembre 2021, io sono arrivato nel successivo gennaio, ma lui aveva già creato basi importanti che poi sono diventate più forti col suo lavoro e con gli acquisti di gennaio e di giugno scorso. Dopo la beffa della semifinale playoff di Padova è scattato in noi qualcosa che ci ha fatto capire che eravamo un gruppo unito e forte". Nessun sassolino da togliere per lui, almeno non in questo momento: "Oggi e fino a quando ci sarà la Supercoppa dobbiamo pensare solo a festeggiare perché Catanzaro non viveva momenti così da tanti anni, non ho vinto nessuna scommessa tornando e se l’ho fatto era perché sapevo di poter fare qualcosa di importante, tutti insieme".