Cavese, Masitto post Equipe Campania: "La punta? Se non arriva troveremo soluzioni"
La Cavese chiude con un convincente 5-1 l’allenamento congiunto contro l’Equipe Campania, a dieci giorni dall’inizio del ritiro al “Lamberti”. Nel post‑gara, mister Cristiano Masitto ha analizzato la prestazione e il percorso di crescita della squadra, soffermandosi su condizione, principi di gioco e rapporto con la piazza.
“Buona settimana di lavoro, l’importante è mettere dentro principi e non avere infortuni”
Masitto ha aperto con un bilancio dei primi giorni di ritiro: “È stata una buona settimana di lavoro, i ragazzi hanno lavorato bene. L’importante è mettere dentro principi, concetti, trovarsi bene come squadra, conoscerci e soprattutto non avere infortuni muscolari, che è la cosa più importante in questo periodo. Ho trovato un gruppo che si conosceva già, mentalizzato, e per me è stato più semplice”.
Una squadra camaleontica: “Possiamo usare più sistemi di gioco”
Il tecnico ha apprezzato la versatilità del gruppo: “Per le mie idee è una squadra meravigliosa, camaleontica, perché c’è dentro un po’ di tutto e si possono usare molti più sistemi di gioco. I sistemi oggi cambiano spesso anche durante la partita. Ci sono caratteristiche che mi interessano e sto lavorando su questo principio dal primo giorno”.
“La dislocazione dei giocatori dipende da ciò che vediamo in campo, dagli avversari, dai periodi. Mi piace dare riferimenti, variare, e la richiesta che sto facendo ai giocatori è alta per la fatica che stiamo facendo, ma si sono applicati dall’inizio”.
Condizione fisica e principi tattici: “Dobbiamo essere pronti a tutto”
Sul piano atletico: “Non mi aspettavo che si alzassero così velocemente, si stanno alzando. La mia richiesta sul campo è ‘fastidioso’, come dico io, e loro stanno facendo molto bene”.
Sulla partita: “Amo poco parlare di tattica perché le cose cambiano dall’oggi al domani e non voglio regalare niente agli avversari. Nei nostri allenamenti tutti possono servire anche per sei minuti per cambiare un modulo o una giocata. L’allenatore deve avere capacità di lettura della partita: se al 70’ l’avversario ha difficoltà su un lato, bisogna indirizzare con i giocatori”.
Il rapporto con la piazza: “Sudore e rabbia, è il DNA che voglio”
Masitto ha ribadito il legame con la tifoseria: “Mi piace l’entusiasmo che c’è, sono meravigliosi: sudore e rabbia. Ricevo tanti messaggi così. Oggi molte situazioni da gol sono arrivate dalla riconquista della palla con rabbia, dalla ripartenza della gamba con rabbia. Sudore e rabbia hanno perfettamente ragione: sono le caratteristiche che voglio dalla mia squadra”.
“Sono nella piazza giusta, perché questo DNA deve essere di tutti. L’entusiasmo che ci fanno sentire ogni giorno è una buona cosa per l’allenatore: è più facile allenare la squadra. Questa squadra può rappresentare la città e i tifosi con sudore, rabbia e un pizzico di organizzazione e qualità”.
Mercato e sostituzioni: “Lavoro con ciò che ho, e sono contentissimo”
Sulle possibili operazioni: “Lavoro con i giocatori che ho e sono molto contento dei giocatori che ho. La società, se ha la possibilità di intervenire, lo farà guardando le partite che faremo. Tutti sono a disposizione: se qualcuno vuole far cambiare idea alla società, lo fa attraverso allenamenti e partite”.
“Non sono contento del gol subito, non tanto per il gol in sé, ma per il principio con cui abbiamo perso quella palla. Lavoreremo molto su questo. Il gruppo che ho a disposizione mi accontenta molto. Se la società mi regala qualcosa, viene dentro un gruppo che già lavora; ma se rimaniamo così, io sono contentissimo”.
Ruoli e interpretazioni: “Non voglio fretta, abbiamo giocatori che sanno fare tutto”
Sulle posizioni di Awua e dei trequartisti: “Tatticamente non voglio fretta. Abbiamo giocatori che si muovono meravigliosamente. Bisogna avere organizzazione difensiva e dislocazione offensiva in base agli avversari e allo status della squadra. Aoua può fare la mezz’ala, il play, tante cose: saranno le partite a dirci come interpretare”.
La punta di peso? “Se arriva, bene. Se non arriva, troveremo soluzioni”
Sul tema dell’attaccante: “Se domani arriva una punta, Mister Masitto ha altre soluzioni. Se non arriva, bisogna trovare soluzioni senza punta. Lavoriamo con quello che abbiamo oggi. Possiamo lavorare tanto in una certa direzione e l’abbiamo fatto bene, anche se siamo sotto fatica”.
“È importante non essersi fatti male. Mi sono piaciuti i ragazzi entrati nel secondo tempo, anche i più giovani: si sono dati da fare mantenendo i compiti dati, non si sono mai slegati. Sono contento”.
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